Un uomo è stato arrestato dalla polizia e condotto in carcere per duplice incendio doloso: è ritenuto responsabile di avere usato scatoloni di cartone per appiccare il fuoco ai danni di due aziende di pronto moda del distretto pratese e di avere poi opposto resistenza ai poliziotti che lo hanno arrestato.
Il movente che lo avrebbe spinto è ancora oggetto di indagine, ma quel che appare certo è che il gesto sia maturato nel contesto dell'imprenditoria cinese, nazionalità a cui appartengono tutte le persone coinvolte.
Gli episodi, spiega una nota della procura di Prato siglata dal procuratore Luca Tescaroli, risalgono alla notte fra il 12 e il 13 Giugno scorsi. Sono avvenuti all'interno di quella che la procura indica come "la Chinatown pratese" ai danni di due aziende di abbigliamento gestite da cittadini cinesi.
Per individuare il presunto responsabile dei due roghi sono state fondamentali le indicazioni fornite da due dipendenti, anche loro di nazionalità cinese, delle imprese risultate seriamente danneggiate dentro e fuori, una in particolare anche con distruzione dei tessili custoditi all'interno.
Una volta sul posto, gli agenti delle volanti della questura hanno trovato l'uomo poi arrestato già bloccato a terra. Perquisito, è stato trovato in possesso di due accendini e un telefonino, posti sotto sequestro.
E' stato durante il trasferimento in questura del presunto responsabile che si è poi concretizzato il reato di resistenza: l'uomo una volta sull'auto di servizio avrebbe infatti dato in escandescenza, danneggiando la portiera e infrangendo il vetro posteriore del mezzo con invettive e sputi contro gli operatori.