Una bella notizia, dopo la tragica nottata di ieri, che aveva fatto temere il peggio per il giovane uomo di 23 anni, che è stato accoltellato mentre stava difendendo la titolare del ristorante dove lavora dall'assalto di due aggressori in piazza Mercatale.
Alla chiusura del locale, infatti, si sono presentati due individui, che avrebbero intimato di consegnare loro l'incasso. In aiuto della donna, 34 anni, è arrivato proprio il 23enne, che è stato raggiunto da una coltellata al cuore. Immediatamente soccorso e rianimato, il giovane è stato trasferito d'urgenza in ospedale a Careggi, dove si trova ricoverato in prognosi riservata in terapia intensiva.
Secondo quanto appreso nel pomeriggio, il 23enne ha iniziato a rispondere positivamente alle terapie e, successivamente, è stato direttamente il Comune di Vaiano, dove il ragazzo vive, a far tirare un sospiro di sollievo a tutti. "Sono stati giorni di apprensione, sofferenza e sbigottimento per la nostra comunità - hanno scritto dall'amministrazione - la preoccupazione per le sue condizioni e il rispetto per lui e la sua famiglia ci hanno imposto silenzio, attenzione e discreta vicinanza nei suoi confronti e dei familiari. Ora che le sue condizioni sono in miglioramento, è arrivato il momento di dirgli che tutta la comunità di Vaiano gli è stata e gli è vicina, che siamo orgogliosi di lui, del suo coraggio, e che lo aspettiamo presto a casa".
"Alla madre, al padre, alla sorella, a tutti i familiari e agli amici il nostro collettivo abbraccio - hanno concluso - al personale medico e paramedico, il cui intervento è stato decisivo per salvargli la vita, al dottore Alessandro Scalabrini e all'infermiera dell’automedica, all’équipe del pronto soccorso diretta dal dottore Simone Magazzini, con Giuseppe Caruso, Toni Badia e Lorenzo Tutino, al dottore Stefano Cantafio, che ha effettuato la delicatissima operazione di sutura al cuore; alle forze dell’ordine che sono intervenute e che sono impegnate nelle indagini per ricostruire i fatti, il ringraziamento di tutta la nostra comunità".