In vent'anni di attività era riuscito a mettere in piedi un sistema di evasione fiscale seriale che ha portato via via, grazie al meccanismo di ditte 'apri e chiudi' a sottrarre al fisco qualcosa come 4 milioni di euro.
Ora per l'imprenditore di origini cinesi, 49 anni, sono scattati la confisca patrimoniale e la sorveglianza speciale per tre anni, con obbligo di soggiorno nel territorio comunale di Prato.
A darne notizia, sottolineando come sia la prima volta che in Toscana le due misure si applicano congiuntamente, è la procura di Prato in una nota siglata dal procuratore Luca Tescaroli.
E' stata la guardia di finanza ad eseguire i provvedimenti nei confronti del 49enne, coinvolto in un procedimento penale per reati tributari e ritenuto gestore di fatto di una filiera di imprese 'apri e chiudi'.
Attivo dal 1999, l'imprenditore è stato riconosciuto come evasore fiscale seriale socialmente pericoloso. Avrebbe contato su consulenti compiacenti e prestanome suoi connazionali, riuscendo ad occultare il proprio patrimonio intestando ad altri i suoi averi, malgrado fosse stato destinatario di misura cautelare detentiva e reale. In questo modo avrebbe evitato di pagare le imposte per un ammontare complessivo, comprensivo di sanzioni e interessi, superiore a 4 milioni di euro.
Contemporaneamente, si impiegavano fatture per operazioni inesistenti e non venivano presentate le dichiarazioni fiscali.
La confisca, disposta dal tribunale misure di prevenzione di Firenze, ha riguardato due unità immobiliari, una commerciale a Prato del valore di oltre un milione di euro, e una società fittizia.