Cronaca

In carcere due aggressioni in 12 ore

La denuncia del sindacato Sappe dopo due episodi nel carcere pratese: "Condizioni di estrema tensione aggravate da croniche carenze di organico"

Due aggressioni in 12 ore nel carcere La Dogaia di Prato. Lo rende noto il sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), che con il segretario generale Donato Capece e il segretario per la Toscana Francesco Oliviero denuncia "Un clima di crescente violenza".

Il primo episodio nella serata del 13 Maggio quando un detenuto si sarebbe scagliato contro il comandante dell’Istituto con un frammento di ceramica ricavato dopo aver distrutto il wc della propria cella. L'uomo è stato immobilizzato da un agente, mentre il comandante è dovuto ricorrere alle cure mediche per le ferite riportate a una mano.

La seconda aggressione si è verificata la mattinata seguente. Un detenuto, dopo aver preteso di effettuare un video-colloquio pur non essendone autorizzato, avrebbe aggredito l’agente che si era rifiutato di accogliere la richiesta, scagliandogli contro un bidone dei rifiuti. "Anche in questo caso-scrive il sindacato- il tempestivo intervento del personale in servizio sul piano ha evitato il peggio".

“Si tratta di episodi di una gravità inaudita che si ripetono con una frequenza ormai inaccettabile - denunciano Capece e Oliviero - Il personale della Dogaia opera quotidianamente in condizioni di estrema tensione, aggravate da croniche carenze di organico, ma continua con grande professionalità a garantire ordine e sicurezza all’interno dell’istituto”. 

Il sindacato si rivolge poi al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, chiedendo di sospendere l'assegnazione nel carcere pratese di "Detenuti ad alta pericolosità e con profili particolarmente violenti".

“Non si può continuare ad appesantire una situazione già al limite – concludono i rappresentanti del Sappe–. Serve un segnale concreto e immediato per tutelare chi, ogni giorno, garantisce la sicurezza dello Stato all’interno delle carceri”.