Cronaca

Indagato agente della Penitenziaria dopo gli spari in ospedale

Nel caos del pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano un giovane di 22 anni, che avrebbe cercato di fuggire, è stato ferito a una gamba

L'agente della Polizia Penitenziaria che ieri, domenica 16 Agosto, ha sparato a una gamba di un uomo mentre questi pare stesse cercando di fuggire dal pronto soccorso dell'ospedale di Prato è indagato per tentato omicidio. Secondo quanto appreso, gli avvocati dell'agente coinvolto hanno ricevuto comunicazione formale delle indagini nella mattinata di oggi, lunedì 17 Agosto.

Secondo quanto ricostruito sino a oggi, il giovane che è stato ferito, 22 anni, si trovava in pronto soccorso in quanto sarebbe caduto mentre fuggiva dopo aver tentato di lanciare della droga all'interno del carcere della Dogaia. Come specificato dagli inquirenti, il giovane avrebbe lanciato dei plichi contenenti 600 grammi di hashish e due cellulari. Con lui, poi, sono stati arrestate altre due persone, oltre al detenuto "destinatario" dei pacchi.

Una volta accompagnato dagli agenti della Penitenziaria, il 22enne sarebbe riuscito a impossessarsi di un estintore e ad azionarlo all'interno del reparto di emergenza, creando scompiglio. A quel punto, approfittando del caos, avrebbe cercato di fuggire. Uno degli agenti, quindi, avrebbe sparato tre colpi, uno dei quali ha ferito il giovane alla gamba. 

Immediata la reazione del sindacato Sappe, il Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, che ha riportato come il 22enne, volendo fuggire sotto stato di fermo, avrebbe ferito due agenti. "Una volta piantonato in ospedale, pur avendo i polsi bloccati, ha impugnato un estintore presente nella struttura scatenando il panico - ha spiegato Francesco Oliviero, segretario per la Toscana del Sappe - ha spruzzato l'estinguente e si è scagliato con violenza cieca contro gli agenti di scorta, scagliando l'estintore addosso al personale. Due poliziotti penitenziari sono rimasti feriti, uno dei quali ha avuto la frattura della mano con una prognosi di 30 giorni, mentre per l'altro collega i giorni sono 10".

"Non contento - ha concluso - questi ha tentato la fuga verso l'area di arrivo delle ambulanze. Qui la situazione è ulteriormente precipitata: sono stati esplosi tre colpi d'arma da fuoco, e il terzo ha raggiunto il fuggitivo a una gamba, immobilizzandolo definitivamente. È un miracolo che non ci siano state conseguenze drammatiche o vittime tra gli operatori sanitari e i cittadini presenti al pronto soccorso".