Assumono nuovi sviluppi e nuovi filoni d'inchiesta le indagini sul laboratorio clandestino di armi scoperto a Prato il 21 Marzo scorso. Durante una perquisizione, nell'ufficio di un ispettore della Squadra Mobile e in quello accanto, sarebbero stati trovati un lingotto solo apparentemente d’oro e circa 400 pasticche di una sostanza simile al Viagra. "Tali oggetti - si legge in una nota della Procura di Prato -non risultano essere stati riportati nel verbale di sequestro".
Per questo, la Procura ha aperto un nuovo fascicolo indagando l'ispettore per peculato e altri 8 appartenenti alla squadra mobile per falso ideologico.
I primi esami tecnici eseguiti sul lingotto hanno consentito di stabilire come questo non fosse d'oro massiccio, ma di cupro nichel, placcato d’oro e costituito all'85% di rame, da un 10% di nichel e da un 3% di oro, con un valore stimabile in un range compreso tra i 50 e i 100 euro.
A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia presentata da una donna di 23 anni, moglie del 32enne arrestato per il laboratorio clandestino e a sua volta indagata dopo il ritrovamento, in seguito a successive perquisizioni, di due ordigni esplosivi artigianali riempiti di tondini di piombo, e ben 345 cartucce artigianali compatibili con le armi tattiche sequestrate nel laboratorio. Nei confronti della 23enne, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di Prato e l’obbligo di firma quattro volte a settimana.