Cronaca

Telefoni in cella e droni che sorvolano il carcere

Oltre a smartphone e caricabatterie, nella stessa cella la polizia penitenziaria ha trovato punteruoli, tirapugni e una lama rudimentale

Il carcere di Prato

Tre detenuti di 26, 29 e 36 anni, sono stati arrestati dopo essere stati sorpresi a telefonare dalla loro cella nel carcere di Prato, mentre alcuni droni sorvolavano la struttura.

Scattata la perquisizione della cella, la polizia penitenziaria ha trovato più caricabatterie, tre punteruoli, un tirapugni, una lama rudimentale e un paio di forbici, oltre a farmaci detenuti illegalmente.

L'ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti è che i tre abbiano agito per fare entrare in carcere stupefacenti, armi e telefoni. Ipotesi corroborate dalle dichiarazioni rese da un altro detenuto, che ha avviato una collaborazione con gli inquirenti. L'uomo avrebbe dichiarato di aver visto i tre utilizzare i telefoni per gestire, tramite droni, l'approvvigionamento di stupefacenti, oltre che di armi e telefoni. Indicazioni, come spiegato dal procuratore Luca Tescaroli, che avrebbero trovano riscontro con quanto trovato durante l'operazione di oggi.