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Trenitalia e la Toscana, giro di vite sulle penali

Prima intesa fra Regione e Trenitalia sul nuovo contratto di servizio. Priorità per i treni regionali rispetto ai Frecciarossa in fascia 'pendolari'

La giunta regionale toscana ha già deciso di mettere a gara il servizio ferroviario regionale (300 milioni di euro di costo all'anno). Ma in attesa di predisporre le relative procedure (per quelle del trasporto pubblico locale ci sono voluti quattro anni e ancora la partita non è chiusa), ha messo a punto un primo accordo co0n Trenitalia per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2015. 

Molte le novità che puntano a migliorare il servizio dei viaggiatori pendolari: aumento del 140% delle penali a carico di Trenitalia in caso di ritardi, soppressioni, mancanza di riscaldamento o di aria di condizionata, carrozze sporche e altri disservizi; un investimento da 100 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni di cui 15 destinati al servizio metropolitano intorno a Firenze; raddoppio dei convogli accessibili ai disabili (da 300 a 600) e drastico aumento degli ispettori (da 45 a 80). 

Ma la clausola irrinunciabile che la Regione intende discutere con Trenitalia e Rfi (la società delle Ferrovie che gestisce i binari) riguarda il rapporto fra servizio regionale e alta velocità. Dal 2011 ad oggi i Frecciarossa in transito da Firenze sono piu’ che triplicati (passando da 50 a 185) mentre la costruzione della nuova stazione sotterranea e del relativo sottopasso è stata solo iniziata. Nel corso degli anni, i ritardi dei treni regionali si sono moltiplicati fino a rendere la situazione insostenibile. Di qui la richiesta della Regione che, negli orari dei pendolari, i treni regionali abbiano la priorità rispetto a quelli del’alta velocità.