Disponibilità finanziarie, 38 fabbricati e 5 terreni: nell'Aretino la guardia di finanza ha proceduto al sequestro antimafia di beni nei confronti di un boss e di un imprenditore ritenuto "asservito alla cosca". L'operazione denominata "Oleandro", condotta e coordinata dalla procura etnea, complessivamente fra le province di Arezzo e di Catania ha portato a mettere i sigilli su beni per un valore complessivo superiore a 10,8 milioni di euro: 62 fabbricati (24 in provincia di Catania e 38 in provincia di Arezzo) e 16 terreni (11 in provincia di Catania e 5 in provincia di Arezzo).
Era il 2024 quando i due vennero raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'operazione che portò all'arresto di 16 indagati. Ora il provvedimento di sequestro preventivo che riguarda quote di tre società catanesi e i compendi aziendali distribuiti fra la provincia etnea e la Toscana.
La notizia dell'operazione giunge con una nota della procura distrettuale della Repubblica presso il tribunale etneo a firma del procuratore distrettuale Francesco Curcio. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Catania.