Uno stuolo di collaboratori che non sarebbero stati in alcun modo contrattualizzati o, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Massa-Carrara, soltanto in modo parziale, svolgendo poi orari lavorativi ben al di là di quanto previsto.
È questo il risultato di un'attività ispettiva che i militari hanno condotto nel settore dei servizi di recapito e consegna della corrispondenza in alcuni comuni della provincia. In particolare, sotto esame è finita un'azienda rumena con sede legale in Lucchesia, all'interno della quale i Carabinieri hanno accertato la presenza di 17 lavoratori in nero.
Questi, impiegati anche nella consegna di posta ordinaria e raccomandate pure per gli enti pubblici, sarebbero stati stabilmente inseriti nell'impresa in assenza di regolare assunzione e delle coperture previdenziali e assicurative. Addirittura, secondo i Carabinieri, i mezzi utilizzati per le consegne erano formalmente noleggiati a nome dei lavoratori ma, di fatto, riconducibili all’azienda stessa.
A spingere i militari a intervenire sono stati anche gli annunci sui social con cui avveniva anche il reclutamento dei lavoratori.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro hanno proceduto alla contestazione delle violazioni amministrative per 72mila euro, e quelle relative all’evasione contributiva per ricostruire la posizione previdenziale ai fine pensionistici dei lavoratori sfruttati.