La Procura di Prato ha concluso le indagini su un professionista politicamente attivo, ipotizzando nei suoi confronti i reati di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (revenge porn) e di tentativo di violenza privata ai danni di un candidato in pectore alle elezioni regionali, oltre che di diffamazione ai danni dello stesso e di un membro della Camera dei Deputati.
I fatti, si legge in una nota della Procura di Prato, sarebbero avvenuti tra settembre 2024 e settembre 2025, "Mediante l'invio di delazioni anonime indirizzate ad appartenenti al mondo politico/istituzionale e a organi di informazione".
L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato dalla Digos di Prato e dai Nuclei di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Prato e di Firenze, che hanno contribuito alle attività investigative.
Secondo l'ipotesi della procura, l'indagato avrebbe agito in concorso.