Fuori busta per 44 dipendenti con contratto regolare, 81 lavoratori completamente in nero, un'evasione d'imposta di oltre 430mila euro in tre anni, dal 2021 al 2024: così in un ristorante della costa livornese, e a scoprire il sistema adottato dall'esercente è stata la guardia di finanza a partire da un accesso sia nel locale che a casa dell'amministratore.
Era lì che venivano custoditi alcuni quaderni manoscritti che cristallizzavano una sorta di contabilità parallela, non del tutto corrispondente con quella ufficiale e che ha fatto emergere il sommerso, sia dal lato delle entrate che delle uscite, con un sistematico ricorso alla vendita in evasione d’imposta dei servizi offerti nonché all’utilizzo di lavoratori dipendenti in nero.
Complessivamente, il commerciante avrebbe omesso di dichiarare incassi per oltre 430mila euro e utilizzato 81 lavoratori dipendenti non regolarmente assunti a cui ha corrisposto retribuzioni non assoggettate a contribuzione previdenziale e assicurativa per oltre 67mila euro.
Le operazioni di polizia economico-finanziaria, che per quanto concerne i lavoratori dipendenti sono state effettuate congiuntamente all’Ispettorato territoriale del Lavoro di Livorno-Pisa, hanno permesso di individuare altri 44 lavoratori sì regolarmente assunti, ma che hanno percepito retribuzioni fuori busta per oltre 64mila euro.