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Nuova vita per Loreto, pappagallo di 70 anni

Da San Piero a Rio, il pappagallo, salvato dai vigili del fuoco in un sottoscala inagibile, è stato adottato dalla volontaria Enpa che lo ha curato

Una storia a lieto fine quella di Loreto, pappagallo della specie amazzone fronte gialla, che nel 2019 venne salvato dai vigili del fuoco dell'Isola d'Elba dopo che il sottoscala dove viveva era crollato (leggi qui l'articolo).

Si tratta di una specie che vive in media fino ai 50-60 anni, ma oggi Loreto ne ha ben 70. Il suo "babbo" umano era morto e i figli, vivendo fuori dall'isola, non potendo occuparsi di lui. Così Loreto era rimasto ad abitare nel paese di San Piero, in un sottoscala, dove un vicino di casa si occupava di portargli del cibo. Loreto era diventato un po' la mascotte del paese ma quando è stato salvato dai vigili del fuoco ed affidato alle cure della sezione elbana di Enpa erano emerse molte criticità sul suo stato di salute.

La lunga permanenza in una gabbia tonda, molto grande e zincata - tossica per i pappagalli - unita ad una dieta inadeguata, a base di semi di girasole, - che dovrebbe mangiare raramente - aveva determinato gravi problemi di salute per il pappagallo che presentava il collo torto - che gli rendeva impossibile alimentarsi da solo - era cieco e aveva anche contratto un'infezione a causa della cattive condizioni igieniche in cui viveva.

A prendersi cura di Loreto è stata fin da subito la volontaria di Enpa, Dania, un'infermiera veneta, conosciuta come Dania Elba su Facebook e fra loro è stato subito amore a prima vista, tanto che ora, dopo, 7 anni Dania è diventata la sua "mamma" umana.

Dania si occupa di trovare casa agli animali abbandonati ma anche di accoglierli temporaneamente per curarli. Si occupa inoltre di pre-affido degli animali per conto di Enpa, in modo da capire se ci sono le condizioni per affidarli ad una persona o ad una famiglia. Ha una grande passione soprattutto per i cani e alcuni li ha anche adottati. Si tratta di cani maltrattati o con disabilità, abbandonati o semplicemente ceduti come fossero un complemento di arredo di cui disfarsi. Ma a casa di Dania e nel suo giardino ci sono anche gatti abbandonati e salvati e anche un bel gruppo di tartarughe.

Oggi Loreto sta bene e dopo il salvataggio di 7 anni fa ha recuperato le forze: canta e parla nonostante il suo collo sia rimasto torto. Purtroppo è diventato cieco e non riesce più a muovere una zampa a causa dell'artrosi, ma nonostante gli acciacchi della vecchiaia riesce comunque a mangiare da solo: è ghiotto di noci, frutta fresca e apprezza neanche i tortellini.

Merito della determinazione della sua mamma umana, che si è rivolta anche ad una esperta che vive in Francia. Un percorso di cure, tanto affetto e una giusta alimentazione hanno fatto il resto.

"La prima cosa da ricordare sempre  - sottolinea Dania- è che gli animali sono esseri senzienti, si affezionano e soffrono. Quindi bisogna valutare bene se ci sono le condizioni per occuparsi di loro e, se ci sono problemi, è sempre bene chiedere aiuto alle istituzioni e alle associazioni. Mi è capitato di sentir dire "ah quando vado in pensione mi prendo un pappagallo", quindi in tarda età. Ecco, bisogna essere consapevoli che anche i pappagalli, soprattutto quelli come Loreto, hanno una vita molto lunga che può anche superare gli 80 anni. Quindi prima di prendere un essere senziente è bene valutare se ci sono tutte le condizioni per prendersene cura e pensare che loro vivranno anche dopo di noi. Questo deve essere messo in conto, non si può essere egoisti".