Spettacoli

Dal cuore della Toscana il film sulla tragedia di Pizzolungo

Ispirato al libro scritto dalla giornalista elbana Michela Gargiulo insieme a Margherita Asta, il film è diretto dal livornese Graziano Diana

Giovedì 21 Maggio in prima serata su Rai Uno e in diretta su Raiplay andrà in onda il film "Un futuro Aprile", ispirato liberamente al libro "Sola con te in un futuro Aprile", (Fandango, 2015) di Michela Gargiulo, giornalista elbana, e Margherita Asta, che nel 1985 perse la madre e due fratellini in un attentato di mafia.

Durante la presentazione del film Margherita Asta ha parlato dell'importanza dell'incontro con la giornalista Gargiulo, da cui è nata un'amicizia, e a chi ha affidato il racconto della sua storia per non dimenticare e lasciare traccia delle persone che non ci sono più, dei loro sogni, ma anche per ricordare un pezzo di storia del Paese su cui ancora non c'è una verità e una giustizia.

Pizzolungo, 2 Aprile 1985: una delle più drammatiche stragi di mafia destinata a legare per sempre la vita di Margherita Asta a quella del giudice Carlo Palermo. Una storia di sofferenza e rinascita che il regista di origine livornese Graziano Diana racconta nel film coprodotto da Rai Fiction e Elysia Film.

Le riprese si sono svolte fra Trapani e Pizzolungo per quattro settimane. Francesco Montanari è il giudice Carlo Palermo, mentre Ludovica Ciaschetti interpreta Margherita Asta. Insieme a loro, nel cast, anche Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo, Denise Sardisco, Federica De Cola. Soggetto e sceneggiatura sono firmati da Graziano Diana, Stefano Marcocci, Domenico Tomassetti con la collaborazione di Fabrizio Coniglio.

In quel giorno dell’Aprile 1985, Barbara Rizzo Asta sta percorrendo sulla sua utilitaria la strada da Pizzolungo a Trapani. Con lei i piccoli gemellini Giuseppe e Salvatore giocano sul sedile posteriore in attesa di arrivare a scuola. Una deflagrazione improvvisa spazza via la macchina con la famiglia Asta.

La vettura di Barbara ha fatto da scudo all’autobomba preparata per l’attentato al Giudice Carlo Palermo che rimane illeso. Margherita Asta, la figlia di 10 anni, solo per caso non è in macchina con madre e fratelli: quel giorno ha deciso di andare a scuola con un’amica. Si salverà, ma la sua vita da quel momento sarà segnata dal dolore e dalla sofferenza.

L’incontro con il magistrato Palermo, atteso a lungo, aiuterà entrambi a rinascere e ad andare avanti senza mai dimenticare quel tragico attentato che li ha legati per sempre, e Margherita – oggi – è attivamente impegnata nelle scuole, a favore della legalità.

“Mi ha profondamente colpito e commosso – dice Graziano Diana - il libro che la figlia scampata alla strage, Margherita Asta, ha scritto insieme alla giornalista Michela Gargiulo, ricostruendo il suo destino di sopravvissuta. Il drammatico percorso di Margherita e del giudice Palermo per ritrovare il senso della vita diventava il toccante racconto di due anime che si ritrovano dopo una grande sofferenza”.