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Dispersione scolastica, il ministro bacchetta la Toscana

Durante un'iniziativa sulle prove Invalsi alla Camera, Valditara ha citato la provincia di Prato come caso negativo: "Toscana in controtendenza"

Il ministro Valditara

La presentazione dei dati Invalsi 2026 alla Camera ha servito l'assist al ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, per bacchettare la Toscana

Il tema, delicato, è quello della dispersione scolastica, ovvero il fenomeno che porta all'abbandono precoce del sistema di istruzione. E su questo versante, il ministro ha fatto un esempio specifico. "La provincia di Prato mi ha fatto riflettere - ha commentato - ha una dispersione e abbandoni pazzeschi. Mi è stato detto che in alcune scuole il 70% di studenti cinesi non va a scuola: bisogna intervenire".

Quindi, la lente d'ingrandimento si è spostata su tutta la regione. "Non è un caso che la Toscana sia in controtendenza sulla dispersione scolastica, mentre al contrario su questo aspetto la Campania ha risultati straordinari - ha aggiunto - monitorerò attentamente la situazione a Prato, occorre estendere il decreto Caivano".

"Sarei lieta di confrontarmi col ministro Valditara, che ci ha imposto tagli - ha commentato poi l'assessora regionale all'Istruzione Alessandra Nardini - la dispersione scolastica in Toscana ha numeri migliori rispetto a quella di altre regioni. Se lui è preoccupato, io sono molto preoccupata: quindi ci metta delle risorse, che non sono gli atti che sta portando avanti o l'idea di piegare la scuola alle esigenze del profitto".