Dopo 48 ore di tentennamenti e silenzi, Gabriele Gravina, presidente della Federazione italiana giuoco calcio, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Lo ha annunciato lo stesso Gravina durante il vertice straordinario che si è tenuto oggi, giovedì 2 Aprile, con le componenti federali.
"A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel Febbraio 2025 - si legge nella nota della Figc - e di aver provveduto ad indire l’assemblea straordinaria elettiva della Figc per il prossimo 22 Giugno a Roma".
Le dimissioni di Gravina sono arrivate dopo due giorni dalla sconfitta ai calci di rigore della Nazionale italiana del commissario tecnico Gennaro Gattuso contro la Bosnia-Erzegovina, che è costata per la terza volta consecutiva l'esclusione dai prossimi campionati del mondo negli Stati Uniti, Canada e Messico.
Con lui ha lasciato ufficialmente anche il carrarino Gianluigi Buffon, campione del mondo nel 2006 e leggenda del calcio italiano, fino a ora capodelegazione della Nazionale. "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia era un atto impellente, che mi usciva dal profondo - ha scritto in un lungo post sui social - spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come un atto di responsabilità".