Anche l'Italia alza la guardia dopo gli attacchi hacker che, in diversi Paesi d'Europa, tra cui Svezia, Belgio, Finlandia, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi e Lettonia, hanno preso di mira i sistemi di refrigerazione di numerosi supermercati e della grande distribuzione, manomettendo da remoto i sistemi di refrigerazione e alterando fortemente le temperature, con il conseguente deterioramento di enormi quantità di alimenti.
Anomalie sarebbero state segnalati anche in Toscana, in Emilia Romagna e in Sicilia. In Toscana, Secondo quanto segnalato dall'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, le anomalie avrebbero interessato un'azienda del settore della ristorazione collettiva.
Oggi, a Palazzo Chigi, è stata convocata una riunione d'urgenza con i vertici dell'intelligence e della Cybersicurezza.
Di fronte agli attacchi informatici, avvenuti a cavallo del fine settimana, l'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha intensificato i monitoraggi e invitato gli operatori della grande distribuzione ad alzare la guardia vigilando sui sistemi di catena del freddo.
Analogo appello arriva anche da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che invita i rappresentanti della Grande distribuzione organizzata a rafforzare le difese informatiche dei propri stabilimenti per scongiurare il rischio di sabotaggi: "Non possiamo permetterci di farci trovare impreparati di fronte a queste nuove frontiere del sabotaggio informatico. I sistemi di gestione della catena del freddo sono infrastrutture critiche per la sicurezza alimentare e la stabilità economica delle aziende".