Attualità

Macché ticket, meglio i turisti a flussi alternati

Il ministro dei Beni culturali Franceschini ha spiegato la sua ricetta per evitare gli assalti alle città d'arte chiamando in causa anche Firenze

L'ipotesi è quella dei 'regolatori d'accesso' ai luoghi definiti 'fragili' delle città d'arte, Venezia, Firenze e Roma in primis. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ne ha parlato dopo che a Venezia è spuntata l'idea del ticket per far entrare i turisti. L'occasione è stata una diretta Facebook insieme a Matteo Renzi.

"A Venezia - ha detto Franceschini - il problema è gestire una crescita enorme di flusso turistico, che si deve governare in modo intelligente. L'obiettivo è evitare che i turisti vadano tutti in un solo posto". Poi, riferendosi alle "tre grandi capitali", cioè Venezia, Firenze e Roma, Franceschini ha detto che "hanno dei luoghi fragili che non reggono la presenza di decine di migliaia di turisti contemporaneamente. In Piazza San Marco, o piazza della Signoria o Fontana di Trevi, non ci possono essere migliaia di turisti insieme".

"Il ticket di ingresso no - ha concluso il ministro - ma dei regolatori di accesso, come è stato fatto a Dubrovnick, dove quando c'è troppa gente non se ne fa entrare altra finché non defluiscono gli altri, questo si può fare. E' una scelta dei sindaci, è competenza dei sindaci e non dello Stato".