"Sono stata querelata da Galeazzo Bignami, ex viceministro ora capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera". Ad annunciarlo è stata la stessa Alessandra Nardini, assessora regionale all'Istruzione e che con l'onorevole Bignami, nel 2024, aveva avuto appunto un precedente.
Lo ricorda anche Nardini: in un post su Facebook, l'assessora regionale aveva riportato una foto dello stesso Bignami con una fascia con la svastica, che aveva fatto scalpore. "All'epoca - ha affermato Nardini - sostenni che l’allora candidato sindaco di Pontedera per la destra, Matteo Bagnoli, a mio avviso, non avrebbe dovuto invitarlo all’inaugurazione del suo comitato elettorale".
"Intanto sono contenta che ora Bignami consideri offensivo vestirsi da nazista, tanto da querelare, però lo ha fatto lui, non se lo è inventato nessuno - ha aggiunto - gli farei anche notare che se cerca su Google Galeazzo Bignami vestito nazista escono articoli con foto di praticamente tutti i principali giornali italiani e stranieri. Dunque, vorrei sapere: ha querelato pure loro?".
"Approfondendo la questione, ho inoltre scoperto che il signor Bignami sta intasando i tribunali con querele inutili come quella contro di me - ha concluso - il punto è che, a botte di querela, prova a impedire che qualcuno ricordi quella vergogna e pensa di mettere a tacere la legittima, e per quanto mi riguarda doverosa in questo caso, critica politica. Una conferma del suo amore per la democrazia, devo dire".
A sostegno di Nardini è intervenuto anche Giovanni Russo, segretario del Partito Democratico della provincia di Pisa. "Esprimo piena solidarietà all’assessora Alessandra Nardini - ha scritto in una nota - è grave e allarmante l'utilizzo della via giudiziaria di fronte all'esercizio della critica politica e alla rievocazione di fatti ed episodi reali che appartengono alla memoria e alla cronaca del nostro Paese".
"Il tentativo di mettere il bavaglio o di intimidire chi richiama i principi dell’antifascismo e i valori costituzionali è inaccettabile - ha concluso -
ad Alessandra Nardini va il mio pieno sostegno e quello di tutto il Pd pisano: le querele non ci intimidiranno, saremo sempre a difesa dei valori costituzionali e dell'antifascismo".
Al segretario dem hanno poi fatto seguito diverse prese di posizioni a sostegno di Nardini. Da quelle sui social, da parte anche dell'onorevole Laura Boldrini, a quelle della senatrice Ylenia Zambito e del sindaco di Pontedera Matteo Franconi. "Ricordare quanto accaduto ed esprimere una valutazione sul piano politico rientra nel legittimo diritto di critica - ha detto Zambito - l'uso dello strumento giudiziario di fronte alla contestazione politica non cambia la realtà dei fatti e rischia solo di limitare la libertà di espressione e del dibattito pubblico".
"Mentre esprimo solidarietà e vicinanza ad Alessandra mi permetto di dire due parole sulla nemesi toccata in sorte al querelante: la vergogna, mancante al tempo, di indossare la fascia da braccio delle SS avrebbe potuto generare, in alternativa, rivendicazione pubblica dei modelli o redenzione silenziosa per gli errori - ha commentato Franconi - l'indignazione per le critiche, portata in tribunale, sembra davvero la strada meno felice. Eppure ci sarà un giudice a Berlino: per fortuna, dopo la caduta del nazifascismo, sarà certamente autonomo e indipendente nel valutare e applicare la legge perché non assoggettato al controllo del potere politico come quello che fu delle SS".