Cronaca

Abusi sui bimbi via chat, arrestati due toscani

Nella maxi-operazione a livello mondiale contro la pedopornografia sono finiti in manette anche due uomini residenti tra Pisa e Firenze

Video e foto con gli abusi sui bambini, scambiati via chat tra gruppi di pedofili attraverso piattaforme di messaggistica online. Il giro vorticoso di file e scambi di materiale pedopornografico è stato stroncato dalla Polizia postale attraverso l'operazione "Luna Park" (vedi articolo collegato) che ha visto anche la collaborazione con la Polizia Postale di Firenze, con l’ausilio della Sezione Polizia Postale di Pisa. 

Tra gli 81 italiani finiti nei guai sono stati arrestati in flagranza di reato due uomini, residenti nelle province di Pisa e Firenze, responsabili del reato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. 

L'operazione di contrasto alla divulgazione sulla rete internet di materiale pedopornografico è stata coordinata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano. 

Le attività di perquisizione e gli arresti, in flagranza, in corso in tutta Italia con l’impiego di oltre 300 uomini della Polizia Postale in 53 province e 18 regioni, sono state disposte dall’autorità giudiziaria al termine di una complessa ed articolata attività sotto copertura effettuata da personale della Polizia Postale sulle piattaforme Telegram e WhatsApp. 

Le operazioni hanno permesso di smantellare 16 associazioni criminali ed identificare oltre 140 gruppi a specifico contenuto pedopornografico con il coinvolgimento, a vario titolo, di 432 in tutto il mondo, dei quali 81 sono italiani. 

Si tratta di contenuti anche deprecabili che vedono coinvolti adulti in atti sessuali con minori di tenera età. L’operazione, tutt’ora in corso, è ritenuta la più imponente operazione degli ultimi anni contro la pedopornografia online.