Lavoro

Liberty Magona, preaccordo per la cessione

Al tavolo ministeriale è arrivata l'intesa fra Trasteel e Greensil. La vertenza sullo stabilimento siderurgico di Piombino coinvolge 479 lavoratori

Preaccordo di cessione per la Liberty Magona, lo storico stabilimento siderurgico toscano con sede a Piombino: è l'esito del nuovo tavolo che ieri si è tenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza che però non è ancora chiusa e che coinvolge 479 lavoratori.

L'intesa comunicata all'incontro - a cui hanno preso parte anche la Regione Toscana e il Comune di Piombino oltre a sindacati e rappresentanti della procedura di composizione negoziata - è fra Trasteel, società svizzera specializzata nella produzione e nel trading siderurgico, e la banca Greensill.

Al tavolo ha preso parte anche dottor Gianfranco Imperato, assistito dai propri legali in rappresentanza del gruppo Trasteel, che da tempo ha presentato un’offerta per l’acquisizione di Magona, oltre agli avvocati della curatela fallimentare della banca Greensil.

"Ci attendiamo ora - ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso - che in tempi brevi si completi l’iter per il trasferimento della proprietà alla società Trasteel, così da consentire l’implementazione del piano di rilancio industriale”.

Tale passaggio, infatti, consente di guardare con maggiore fiducia alla riapertura del sito produttivo di Piombino e alla possibile ripresa delle attività industriali in tempi brevi.

Un nuovo tavolo sarà convocato entro 15 giorni, per l’approvazione definitiva del processo di cessione dello stabilimento.

"Vertenza complessa e non ancora chiusa"

“Il risultato emerso - ha affermato il consigliere speciale della Presidenza per le Questioni del Lavoro Valerio Fabiani, che ha guidato la delegazione della Regione - rappresenta un passo concreto in una vertenza complessa, ancora non chiusa, che seguiamo con grande attenzione, dato che la situazione dell’azienda rimane grave e adesso occorre fare presto”. 

“Continueremo a lavorare insieme a tutte le istituzioni e alle parti coinvolte per tutelare il futuro industriale del sito e salvaguardare occupazione e competenze perché è stato perso fin troppo tempo”.

Dal confronto è emerso un preaccordo tra le parti, considerato un primo passo concreto verso una possibile soluzione della vertenza e un elemento di chiarezza in una situazione che resta particolarmente complessa. Affinché il preaccordo possa trasformarsi in un accordo definitivo, tuttavia, sarà necessario il pronunciamento del comitato dei creditori della procedura fallimentare della banca tedesca. Tale pronunciamento dovrebbe arrivare entro un periodo compreso tra le due e le quattro settimane.

"Resta nel frattempo forte la preoccupazione per le condizioni dell’azienda, che si trova sostanzialmente ferma, e per le difficoltà che continuano a vivere le lavoratrici ed i lavoratori della Magona", afferma la Regione in una nota.