Attualità

La telemedicina elbana su un palco europeo

Il progetto tutto toscano, condiviso con Scuola Superiore Sant'Anna e la Fondazione Monasterio, è stato presentato alla Respiratory Impact Conference

La dottoressa Claudia Meschi

Il 25 e 26 Giugno si è svolta a Rotterdam, nei Paesi Bassi, la Respiratory Impact Conference, l’evento internazionale promosso dalla European Respiratory Society che riunisce ricercatori, clinici ed esperti di salute respiratoria provenienti da tutto il mondo per trasformare la ricerca scientifica nel campo delle malattie pneumologiche in azioni concrete per i pazienti.

In questo prestigioso contesto, la dottoressa Claudia Meschi, pneumologa della sezione presa in carico dell’insufficienza respiratoria della Medicina interna di Portoferraio, struttura guidata dal dottor Guido Vagheggini, ha presentato l’esperienza di telemedicina che si sta realizzando all’Isola d’Elba, diventata laboratorio di un nuovo modello di assistenza di prossimità.

“Negli ultimi due anni - ha spiegato - grazie ad un progetto in collaborazione con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e con la Fondazione Monasterio, all’Isola d’Elba si è sviluppato un nuovo sistema di assistenza per chi soffre di patologie respiratorie e cardiologiche".

“Utilizzando gli strumenti della telemedicina, i pazienti possono effettuare le visite specialistiche periodiche vicino al proprio domicilio - ha aggiunto - la persona si presenta in uno degli ambulatori di telemedicina attivati sull’Isola d’Elba. Al momento sono attivi quello di Marciana Marina e quello di Rio Marina. Qui trova un infermiere e, in collegamento via internet, il medico, che può essere uno specialista dell’ospedale di Portoferraio ma anche uno specialista di altre strutture sanitarie sulla terraferma".

"Grazie al supporto dell’infermiere - prosegue Meschi - il paziente viene visitato: gli viene fatto un elettrocardiogramma, gli viene misurata la funzionalità polmonare attraverso un oscillometro e ne vengono registrati i suoni polmonari e cardiaci attraverso un fonendoscopio. I referti di tutti questi esami sono messi a disposizione del medico in tempo reale grazie ad una piattaforma online dedicata. Si tratta a tutti gli effetti di una visita vera e propria che ha un doppio beneficio per il paziente cronico e fragile: cerca di individuare per tempo le riacutizzazioni e gli evita di recarsi, ogni volta, in ospedale o in altri centri specialistici fuori dall’Elba, sulla terraferma, con tutti i problemi di spostamento che tali trasferimenti possono comportare”.

"La partecipazione alla conferenza ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare il grande lavoro svolto dai professionisti coinvolti e per dimostrare alla comunità scientifica internazionale come l’innovazione organizzativa e digitale sia realmente in grado di portare cure di qualità più vicine ai cittadini - conclude Meschi - e ho riscontrato molto interesse e apprezzamento per l’esperienza che stiamo realizzando all’Elba, così come ho avuto modo di confrontare il nostro progetto con colleghi greci, bosniaci, indiani, kenyoti e ucraini che stanno conducendo esperienze simili".