Cronaca

Maxifrode a Ursula Andress, bottino ritrovato in Toscana

La prima Bond Girl del cinema aveva denunciato di aver subito una truffa finanziaria da 20 milioni in Svizzera. Scovato il patrimonio sottratto

Ursula Andress

Era in Toscana il bottino da 18 milioni di franchi svizzeri, 20 milioni di euro, sottratto a Ursula Andress tramite una presunta frode finanziaria che l'attrice aveva denunciato di aver subito in Svizzera: le indagini hanno portato gli inquirenti a seguire la pista del denaro sottratto all'attrice 90enne, risultato reinvestito sulle colline del Chianti fiorentino.

La guardia di finanza di Firenze ha posto sotto sequestro a San Casciano Val di Pesa beni e disponibilità patrimoniali, in particolare 11 unità immobiliari e 14 terreni coltivati a viti e ulivi per un'estensione di 18 ettari, oltre a svariate opere d'arte

Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di beni provento di riciclaggio e autoriciclaggio ai danni della prima Bond Girl del cinema internazionale. L'operazione è avvenuta su disposizione della Direzione distrettuale antimafia della procura di Firenze, che ha coordinato le indagini dei finanzieri.

Tre gli indagati: la vedova del promotore finanziario per riciclaggio e autoriciclaggio e due professionisti con l'accusa di truffa.