Attualità

L'innovazione toscana incontra la Silicon Valley

10 start up prenderanno parte a incontri, presenteranno progetti e incontreranno investitori nella cornice di Casa Toscana

E' una missione all'insegna dell'innovazione e dell'internazionalizzazione quella che, in questi, giorni, vede 10 tra start up e imprese protagoniste toscane a San Francisco in occasione della quarta edizione di Toscana Tech on the road.

Fino al 2 Ottobre, le 10 realtà volate negli Usa -Clepio Biotech srl, Fuzzy Marketing srl, Sofable srl, Mea srl, ID Lab srl, Joppys srl, Aidia srl, Aurasensae srl, Colux srl, Boscovivo tartufi ica srl - rappresentate da 16 tra imprenditrici, imprenditori e manager, prenderanno parte ad una serie di incontri, presenteranno progetti, incontreranno investitori nella cornice di Casa Toscana, l’hub finanziato dal Consiglio regionale all’interno di Innovit – Italian Innovation and Culture Hub simbolo del’innovazione italiana negli Usa.

Con loro, una delegazione composta dall'assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, dal vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, dalla presidente della seconda commissione del Consiglio regionale Brenda Barnini e dal consigliere regionale Claudio Gemelli.

L'obiettivo è duplice: da un lato quello di sostenere le 10 start up partecipanti favorendo l’incontro con investitori, aziende e protagonisti dell’ecosistema tecnologico della Silicon Valley, dall'altro quello di rafforzare la collaborazione istituzionale tra la Toscana e gli Stati Uniti per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese innovative toscane.

Proprio in quest'ottica di inserisce il rinnovo del Protocollo d’intesa in tema di supporto all’accelerazione e sviluppo delle Pmi e startup innovative negli Stati Uniti per il biennio 2027-2028. Il testo, approvato dalla Giunta regionale nel mese di Luglio, è stato sottoscritto in questi giorni nella sede del Consolato Generale d’Italia a San Francisco. 

“L’obiettivo – ha detto l’assessore Leonardo Marras - è dare alle imprese toscane strumenti e relazioni per misurarsi con uno dei mercati più avanzati e competitivi a livello internazionale. Il Protocollo sottoscritto al Consolato d’Italia a San Francisco rafforza questo percorso e guarda già al 2027 e al 2028, dando continuità alle attività di supporto all’accelerazione e allo sviluppo negli Stati Uniti delle nostre startup e Pmi innovative. Allo stesso tempo, la missione sarà un’occasione per approfondire le trasformazioni in corso nell’intelligenza artificiale e nelle nuove tecnologie e capire come tradurle in opportunità concrete per il sistema economico toscano”.

“La Toscana – ha aggiunto Antonio Mazzeo - deve avere l’ambizione di stare nei luoghi in cui si costruisce il futuro, non per inseguire modelli elaborati altrove, ma per portare una propria idea di innovazione. Accompagniamo dieci imprese toscane e mettiamo in relazione il nostro sistema produttivo e della ricerca con uno dei principali centri mondiali dello sviluppo tecnologico. Vogliamo aprire nuovi mercati, attrarre investimenti e costruire collaborazioni, ma la sfida che abbiamo davanti è ancora più grande. Di fronte all’intelligenza artificiale e alle trasformazioni che cambieranno il modo in cui lavoriamo, produciamo e viviamo, la Toscana può proporre un vero umanesimo digitale: utilizzare la tecnologia per aumentare le possibilità delle persone, creare lavoro di qualità, rendere le imprese più competitive e migliorare la vita delle nostre comunità. Abbiamo università, ricerca, competenze e un tessuto produttivo straordinario. Dobbiamo avere il coraggio di unirli dentro una visione comune e fare della Toscana uno dei luoghi europei in cui l’innovazione non viene semplicemente utilizzata, ma pensata, sviluppata e governata mettendo sempre la persona al centro”.

"Siamo molto felici di ospitare l’importante progetto che lega la Regione Toscana agli Stati Uniti attraverso start-up che producono innovazione - commenta l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci - È grazie a questi esempi virtuosi che contribuiamo a rafforzare il legame Italia-USA, mostrando il volto più innovativo del nostro Paese. Incastonato nella Silicon Valley, Innovit è per definizione la casa ufficiale dell’innovazione italiana negli USA. Proprio grazie alla sua posizione strategica, incoraggia l’effetto contaminazione di conoscenze da un’impresa all’altra, favorendo un continuo scambio di idee e esperienze. Sono certo che le start up che parteciperanno al progetto torneranno in Italia arricchite da un bagaglio di esperienze che le aiuteranno concretamente nel loro percorso di crescita e di successo. Ringrazio la Regione per aver promosso l’iniziativa. Con il Console a San Francisco, e tutto il Sistema Italia, siamo pronti a dare ogni possibile supporto” .

“Il successo di Innovit – ha sottolineato il Console Generale d’Italia a San Francisco, Massimo Carnelos - dimostra quanto sia importante offrire alle imprese italiane un punto di accesso qualificato all’ecosistema dell’innovazione della Silicon Valley. Innovit è oggi una piattaforma concreta per accompagnare startup e PMI nel percorso di internazionalizzazione, favorendo partnership e nuove opportunità di crescita negli Stati Uniti. È un risultato che nasce dalla capacità di fare sistema: l’Ambasciata d’Italia a Washington assicura il coordinamento della rete istituzionale, il Consolato Generale a San Francisco presidia uno degli ecosistemi tecnologici più dinamici al mondo e ICE Agenzia contribuisce a rafforzare il collegamento tra le imprese italiane e il mercato statunitense. La collaborazione con le Regioni rappresenta un ulteriore passo per ampliare questa rete e trasformare sempre più l’innovazione italiana in opportunità di crescita internazionale”.