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Allerta meteo, i 150 evacuati tornano a casa

Il provvedimento era stato preso in concomitanza con un'allerta arancione per rischio idrogeologico, scattata dopo il maxi incendio

Potranno fare ritorno nelle loro abitazioni questa sera le 150 persone che ieri sono state evacuate dalla frazione di Asciano, nel comune di San Giuliano Terme.

A far scattare il provvedimento, entrato in vigore alle 19 di ieri, il rischio di fenomeni di ruscellamento legati all'incendio sul Monte Faeta e alle piogge cadute nei giorni immediatamente seguenti allo spegnimento del rogo. Un susseguirsi di eventi che, proprio in quelle zone ha fatto un'allerta arancione per rischio idrogeologico. 

L'allerta meteo cesserà a mezzanotte e da domani, stando alle previsioni, tornerà il sole: da qui la decisione dell'amministrazione comunale di revocare tutte le misure preventive di protezione civile prese nella giornata di ieri, martedì 5 maggio. Così domani, riapriranno anche le scuole di ogni ordine e grado, mentre già dal  primo pomeriggio sono state riaperte quasi tutte le strade delle frazioni sangiulianesi della piana allagate dopo il nubifragio di questa notte: restano chiuse solo via Borrani a Madonna dell'Acqua e via Aldovrandi a Sant'Andrea in Pescaiola.

“Dopo sette giorni di apertura ininterrotta del Centro operativo comunale di protezione civile, probabilmente, ci siamo lasciati alle spalle la fase dell'emergenza più acuta che, nel nostro caso, è stata anche prolungata dall'emergenza maltempo arrivata subito dopo l'incendio, ma il lavoro da fare è solo all'inizio – dice il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli -: dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta devastati dalle fiamme e attualmente a rischio idrogeologico e sarebbe fondamentale riuscire a farlo prima del prossimo inverno. Per farlo, però, abbiamo bisogno di risorse ingenti in tempi stretti: ribadiamo la gratitudine al presidente Giani per la dichiarazione di emergenza regionale e chiediamo che il governo riconosca velocemente anche lo stato di calamità nazionale”