Dopo le cure il ritorno in libertà. Quella di domenica è stata una giornata speciale per due rapaci, uno sparviere e un gheppio che hanno ripreso il volo dopo le cure del centro Cruma della Lipu, a Livorno.
Alla liberazione, avvenuta al Parco pubblico ex Solvay a San Vincenzo, hanno assistito molti cittadini. I due rapaci erano rimasti feriti in circostanze diverse: lo sparviere, è stato recuperato a Castagneto Carducci con una ferita da arma da fuoco che aveva provocato una frattura esposta all’ala destra che ha richiesto una lunga degenza, durata quattro mesi. Il gheppio, soccorso a Campiglia Marittima per un trauma da impatto che gli aveva causato una lieve emorragia cranica, al momento del ricovero risultava cieco. Dopo un mese di cure e riabilitazione ha recuperato pienamente le sue capacità.
La liberazione è il momento conclusivo di un percorso fatto di cure veterinarie, monitoraggio e riabilitazione, reso possibile dall’impegno quotidiano di operatori e volontari. “Il nostro Centro rappresenta un presidio fondamentale per la tutela della fauna selvatica su tutto il territorio. - ha detto Nicola Maggi, responsabile del Cruma - Ogni recupero è reso possibile anche grazie alla collaborazione dei cittadini, che segnalano prontamente gli animali in difficoltà e ci permettono, in questo modo, di intervenire tempestivamente. Ringraziamo anche il Comune di San Vincenzo, che sostiene e accompagna le nostra attività”.
“Eventi come quello di oggi - hanno sottolineato il sindaco Paolo Riccucci e l’assessora Antonella Cucinotta - testimoniano quanto sia preziosa per il nostro territorio la presenza della Lipu Cruma. Parliamo di un presidio di competenza, passione e responsabilità che ogni giorno tutela la fauna selvatica e contribuisce concretamente alla salvaguardia della biodiversità locale. Il Comune di San Vincenzo continuerà a sostenere con convinzione realtà come la Lipu Cruma - hanno concluso -, che svolgono un ruolo fondamentale non solo nella cura e nel recupero degli animali, ma anche nella sensibilizzazione e nell’educazione ambientale”.