Fermati in provincia di Arezzo, un uomo di 39 anni e una donna di 36, marito e moglie, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Sansepolcro con l'accusa di aver commesso una truffa con la tecnica del finto appartenente alle forze dell'ordine.
Vittima della truffa, avvenuta a Bologna, una coppia di anziani coniugi, che avrebbero consegnato monili in oro per un valore di circa 70mila euro e 700 euro in contanti.
Determinanti per “smascherare” la truffa è stata la collaborazione tra forze di polizia e un posto di controllo, effettuato dai militari dell’Arma allo svincolo della E45 di Sansepolcro e inserito nell’ambito dei controlli del territorio eseguiti dai carabinieri sulle principali arterie di collegamento della provincia di Arezzo, molto trafficate in questo periodo estivo.
Secondo quanto ricostruito dall'Arma, gli anziani coniugi sarebbero stati contattati telefonicamente e convinti del fatto che la carta d’identità del marito fosse stata clonata da malfattori e usata per commettere reati. In realtà si trattava di un escamotage architettato per convincere l'anziano a raggiungere il comando della guardia di finanza di Bologna, e la moglie a preparare gioielli e denaro per "rivolvere la vicenda".
Nel frattempo infatti, il finto appartenente alle forze dell'ordine si sarebbe presentato a casa dei due anziani per farsi consegnare quanto pattuito, mentre la complice avrebbe atteso in auto insieme al figlio di 7 anni.
Quando l'anziano è arrivato al comando della guardia di finanza, ha appreso che nessuno aveva chiamato dalla caserma e che lui e la moglie erano stati truffati con la solita tecnica. Immediatamente, i finanzieri di Bologna, visionando alcune immagini della zona, hanno individuato l’auto sospetta, segnalandola alle forze dell’ordine delle regioni limitrofe.
Il mezzo è stato intercettato ad un posto di blocco attuato dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Sansepolcro insieme ai militari delle stazioni di Pieve Santo Stefano e Monterchi.
La perquisizione ha portato al ritrovamento di gioielli e soldi portati via ai due anziani e all'arresto dei due presunti truffatori, già noti alle forze dell'ordine e condotti nelle carceri di Arezzo e Firenze, a disposizione della Procura del capoluogo aretino, che sta conducendo ulteriori indagini per accertare se i due abbiano commesso altri colpi in giro per l’Italia.
Il figlio di 7 anni della coppia è stato affidato a un parente.