Al terzo tentativo, il sole ha sorriso al Palio di Siena. E, soprattutto, ha sorriso alla Contrada del Nicchio, che ha vinto grazie al tredicesimo successo di Giovanni Atzeni "Tittia" su Anda e Bola.
La carriera, infatti, si è svolta dopo due rinvii: quelli di domenica 16 e di ieri, lunedì 17, in entrambe le occasioni a causa della pioggia che, puntualmente, si è abbattuta sulla città a poche ore dalla corsa, rendendo impraticabile il tufo.
Alla fine oggi, martedì 18, piazza del Campo si è affollata e, dopo il corteo storico, si è arrivati finalmente ai canapi. E lì si è rimasti a lungo, perché prima della mossa giusta si è dovuto attendere oltre un'ora, contraddistinta da tatticismi e attimi di nervosismo.
Addirittura, nella lunghissima attesa, Diamante Sauro, cavallo esordiente della Contrada dell'Oca, si è impennato finendo per cadere, costringendo il fantino Michel Putzu a scendere.
Alla fine, però, la mossa è arrivata e al traguardo dei quasi mille metri è arrivato per primo il "senatore" del Palio, che riporta il Nicchio alla vittoria 28 anni dopo.
"Un evento autentico di accesa passione, una scarica emotiva che ci fa capire il forte senso di appartenenza alle Contrade e alla città, un modello davvero unico di socialità tramandata di generazione in generazione - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - merito dell’impegno quotidiano delle Contrade, esempio virtuoso di trasmissione della cultura senese e del senso di civiltà".
"Le Contrade sono l’essenza di una città e dei suoi diciassette popoli, in competizione tra loro durante le due carriere, ma uniti durante tutto l’anno da un forte sentimento di appartenenza e di identità - ha concluso Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura - il Palio di Siena e le sue Contrade sono un patrimonio culturale nazionale e internazionale".