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Oltre 226mila toscani a rischio povertà energetica

Uno studio della Cgia di Mestre sulla vulnerabilità rispetto alla capacità d'acquisto di beni energetici. Spesa aumentata di 367 milioni in un anno

Nel giro di un anno, dal 2025 al 2026, le famiglie toscane si trovano ad affrontare aumenti di spesa energetica di 367 milioni di euro, da 2 miliardi e 760 milioni dell'anno scorso a 3 miliardi e 127 milioni stimati quest'anno: davanti a loro si spalanca il baratro della povertà energetica, che in Toscana colpisce 104.492 famiglie per un complesso di 226.042 cittadini.

Il dato arriva da uno studio con cui la Cgia di Mestre ha acceso i riflettori sul fenomeno in espansione della vulnerabilità rispetto alla capacità d'acquisto di beni energetici. La ricognizione è stata effettuata a livello nazionale, con dati anche per regione.

Le regioni in cui l'incidenza di famiglie in difficoltà è risultata maggiore, su base dati 2024, sono Puglia (18,1), Campania (17,4) e Molise (17,0). Con un'incidenza di 6,2 la Toscana è fra i territori meno esposti, e si colloca al 17° posto in Italia.

Coi rincari che mordono, però, quali scenari attendono cittadini e famiglie? La parola agli esperti della Cgia mestrina: "Si stima che gli effetti derivanti dalle tensioni in Medio Oriente non si traducano con gli impatti devastanti vissuti nel 2022 con la crisi del gas. La crisi petrolifera che potrebbe scatenarsi in Medio Oriente avrebbe comunque dei riflessi nel mercato del gas (e di conseguenza su quello dell’energia elettrica). Tali proiezioni porterebbero ad un extracosto per le famiglie di 5,5 miliardi di euro rispetto al 2025 e di 6,6 miliardi di euro rispetto al 2024", si legge nella nota.

Gli artigiani, poi, si trovano a patire due volte il caro bollette: in azienda e in casa. "Circa il 70% di artigiani e commercianti lavora da solo, senza dipendenti né collaboratori familiari. Una realtà molto diffusa, fatta di piccoli imprenditori e titolari di partita IVA che ogni giorno tengono in piedi botteghe, negozi e attività di servizio. Negli ultimi anni, però, questa fascia è stata colpita duramente dall’aumento dei costi dell’energia. Il problema principale è che molti di loro si trovano a pagare due volte il caro bollette", sottolineano gli analisti mestrini.