Uno stuolo di 72.061 tra colf e badanti a supportare nella quotidianità 77.339 famiglie toscane: è il popolo dei lavoratori domestici registrati in Toscana nel 2024 secondo i dati contenuti nel 7° rapporto annuale sul lavoro domestico curato dall’osservatorio Domina, associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico.
Ad operare tra le mura delle case toscane sono in prevalenza badanti (58,8%), secondo un divario rispetto alle colf che si è ampliato nell’ultimo triennio: queste ultime sono diminuite del 21,1%, mentre le badanti del 6,4%.
La Toscana conferma la forte connotazione femminile (89,0%) e la prevalenza straniera (71,3%). Oltre un terzo dei domestici proviene dall’Est Europa (35,1%), mentre gli italiani sono il 28,7%.
Le famiglie che danno lavoro
"In Toscana - riferisce Domina - nel 2024 si registrano 77.339 famiglie che impiegano lavoratori domestici regolarmente assunti, con una diminuzione del 11,3% rispetto al 2021".
L'età media dei datori di lavoro domestico è di 71,4 anni, con un profilo demografico per la maggioranza composto da donne (58,1%), rispetto al 41,9% di uomini. Tra queste famiglie, il 10,8% è composto da soggetti con invalidità grave, che necessitano di assistenza significativa.
La spesa media annua delle famiglie per il lavoro domestico ammonta a 9.321 euro. Complessivamente, nel 2024 le famiglie in Toscana hanno speso 721 milioni di euro per il lavoro domestico, considerando solo la componente formale. Il contributo al Pil generato dal settore equivale a circa 1,3 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’1,0% del totale regionale.
Dove, come
Il 35,0% delle colf e il 30,5% delle badanti in Toscana si concentrano a Firenze. Tra le altre province, nessuna supera il 12% né per le colf né per le badanti. Anche in termini relativi il capoluogo registra valori più alti della media: 10,5 colf ogni 1.000 abitanti (contro una media regionale di 8,1) e 14,2 badanti ogni 100 anziani (media regionale 13,0).
"La Regione Toscana - rammentano gli analisti Domina - sostiene le famiglie con il progetto Pronto Badante, offrendo contributi economici e interventi tempestivi per anziani in situazione di fragilità. È attivo un sistema integrato di accreditamento e formazione degli assistenti familiari, con oltre 7.780 operatori riconosciuti a livello regionale".
Sono previsti percorsi formativi gratuiti, finanziati anche con fondi Pnrr e Gol, per garantire competenze qualificate nel lavoro di cura. L'incontro tra domanda e offerta di lavoro è facilitato dai Centri per l’Impiego, in collaborazione con enti locali e organizzazioni sindacali.
"Troppo lavoro sommerso"
“L’elevato livello di irregolarità continua a rappresentare uno dei principali ostacoli allo sviluppo di un mercato del lavoro domestico equo, trasparente e sostenibile. Troppe famiglie, spinte dalla necessità di contenere i costi, ricorrono ancora al lavoro sommerso, esponendosi a rischi legali ed economici e privando i lavoratori di tutele fondamentali", dichiara Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina.
“Per invertire questa tendenza - prosegue - Domina propone un insieme di misure strutturali che premiano la regolarità e la continuità dei rapporti di lavoro. Interventi come un meccanismo di cash back sui contributi Inps, il trasferimento parziale e differito di una mensilità di Naspi come incentivo all’assunzione stabile e, infine, la detrazione fiscale pari al 10% dei costi per il lavoro domestico, possono trasformare la regolarità da obbligo formale a scelta realmente conveniente per tutti”.