È stato proclamato lo stato di agitazione in tutti i punti vendita Eurospin Tirrenica della Toscana, ovvero una delle cinque società operative italiane che diffondono il marchio del discount.
A promuovere la protesta sono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con riferimento alla società che conta circa duemila addetti e una sessantina di negozi tra tutte le province della Toscana. "Alla base della decisione - hanno spiegato i sindacati - ci sono le gravi inadempienze contrattuali, oltre alla violazione delle norme rispetto alla salvaguardia della salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nei punti vendita della Toscana".
Tali inadempienze contrattuali, secondo i sindacati, riguarderebbero "l’utilizzo massivo delle missioni e delle trasferte, che vedono coinvolti larga parte degli organici dei punti vendita, e una modalità di confronto tra i responsabili aziendali le lavoratrici ed i lavoratori che lede la dignità delle persone".
Secondo le organizzazioni, però, c'è un'ulteriore questione a tener banco. "Salute e sicurezza - hanno concluso - dove il mancato rispetto delle norme mette in condizioni di grave pericolo l’attività lavorativa. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil Toscana chiedono ad Eurospin Tirrenica di ripristinare immediatamente il corretto utilizzo di tutte le norme e di interrompere l’utilizzo massivo delle trasferte, oltre a corretti rapporti lavorativi. I tre sindacati chiedono inoltre a Eurospin Tirrenica un incontro urgente per l’immediata risoluzione delle problematiche esposte".