Economia

Bandi e sovvenzioni, mano tesa alle imprese

Per rispondere alla sofferenza dell'economia toscana, arrivano investimenti regionali per circa 120 milioni di euro per 9 misure di sostegno

Sofferenza dell'economia: la Toscana ha un piano che si compone di 9 proposte per un impegno di circa 120 milioni di euro, finalizzate a creare le condizioni per uno sviluppo che si basi sul trasferimento tecnologico ed il consolidamento delle peculiarità del tessuto imprenditoriale toscano. 

I fondi arrivano dalla Regione, che così prosegue il percorso avviato a inizio Ottobre con il sistema economico per mettere a punto gli interventi che caratterizzeranno la legislatura e che troveranno una loro traduzione nel Piano regionale di sviluppo (Prs). 

Ieri, a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, il presidente Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras hanno illustrato le iniziative presentate alle categorie al tavolo della reindustrializzazione e del sostegno alle imprese.

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Si va dalla ridefinizione dei ruoli delle partecipate regionali in ottica di motori dello sviluppo alla creazione di una cabina di regia sulla internazionalizzazione in coordinamento con le camere di commercio fino alla messa a punto di strumenti in grado di anticipare le crisi di impresa. Tra risorse già impegnate ed assegnate e da assegnare il totale ammonta a circa 400 milioni di euro che saranno immessi nel sistema nei prossimi 40 mesi per investimenti attesi che potrebbero arrivare fino a 950 milioni.

Ecco nel dettaglio le nove misure proposte.

Bando Filiera 2026 (moda e oro)

Tempi apertura e chiusura ancora da definire. Risorse: circa 9 mln euro.

Obiettivo: rafforzare le filiere produttive strategiche tramite progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi. Il progetto combina investimenti in innovazione e investimenti produttivi, per passare dallo sviluppo innovativo all’industrializzazione.

Destinatari: MPMI in aggregazione appartenenti alla stessa filiera, con almeno 4 componenti che operano nel settore della moda e dell’oro. La semplificazione e' alla base di questo bando.

Sovvenzioni PMI turismo - linea BEI 2026

Tempi apertura da definire, bando a sportello. Risorse: quasi 10 mln euro.

Obiettivo: sostenere investimenti produttivi nel settore turismo mediante abbattimento interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti BEI.

Destinatari: MPMI turismo, incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione.

Fondo di Reindustrializzazione Regione Toscana – (FORT)

Tempi apertura da definire, bando a sportello. Risorse: 21,2 mln euro, dotazione iniziale, ampliabile.

Obiettivo: Sostenere programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili.

Destinatari: MPMI localizzate in territori della Carta europea degli aiuti a finalità regionale, aree di crisi industriale e ZLS.

Bando Impresa Digitale

Riapertura 2026, apertura e chiusura da definire. Risorse: 21 mln euro.

Obiettivo: accompagnare le MPMI nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale mediante servizi qualificati. Tra le priorità del bando: innalzamento della sicurezza, certificazione e qualificazione tecnologica delle PMI nei settori strategici e deep tech (STEP), con novità per il comparto aerospaziale.

Destinatari: MPMI singole o associate, con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio.

Bando Internazionalizzazione 2026

Tempi apertura e chiusura ancora da definire. Risorse: 15 mln euro.

Obiettivo: sostenere investimenti delle PMI per incremento dell’export e inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici.
Destinatari: MPMI singole o associate con sede/unità locale in Toscana, nei settori manifatturiero, turismo e commercio; requisiti specifici per consorzi, reti e ATI/ATS.

Fondo capitale di rischio - startup innovative

Ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa. Risorse: 24 mln.

Obiettivo: promuovere e consolidare le startup innovative tramite partecipazione al capitale di rischio.

Destinatari: startup innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle imprese e costituite in forma di società di capitale.

Fondo equity moda

Ancora da istituire; in corso approfondimenti su affidamento diretto a SICI Spa. Risorse: circa 10 mln euro.

Obiettivo: favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie.

Destinatari: MPMI che realizzano o hanno realizzato negli ultimi 12 mesi operazioni di aggregazione societaria e progetti di investimento produttivo e/o innovazione.

Tra le proposte organizzative figurano il potenziamento dei distretti tecnologici regionali, allo scopo di favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere aggregazioni societarie (3,7 mln), un contributo per promuovere l’insediamento ed il consolidamento dei Centri Commerciali Naturali (3 mln), la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo Centrale di Garanzia per sostenere il tessuto produttivo toscano nell’accesso al credito e potenziarne la competitività (attualmente operativo, 66 mln euro).

E ancora...

Altri strumenti sono la cabina di regia per l’internazionalizzazione delle imprese (si riunisce ogni due mesi e vi partecipano categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di Commercio), l’aggiornamento della ZLS (Zona Logistica Semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria ed il presidio degli sviluppi su ZES (Zona Economica Semplificata) e ZAI (Zona di Accelerazione Industriale), la revisione delle politiche sulle partecipate (trasformare Fiditoscana in ‘Banca’ Pubblica di Promozione; potenziare Sviluppo Toscana come Società di servizio per le imprese; orientare SICI verso una ‘in house’) ed il potenziamento degli strumenti di anticipazione e gestione delle crisi aziendali attraverso una rete operativa integrata.

Infine individuate 4 direttrici di lavoro per rafforzare attrattività del territorio, semplificazione normativa, coesione delle comunità locali e commercio di prossimità: candidare specifiche aree a divenire ZAI; revisione della normativa regionale relativa ad Artigianato, Cooperazione e Commercio in ottica semplificatoria, di sviluppo e di maggiore accessibilità per imprese e operatori; analisi di fattibilità di Distretti di Economia Civile finalizzati a sostenere il consolidamento delle relazioni fondative delle comunità, soprattutto nelle aree più periferiche e a rischio spopolamento; rafforzamento dei CCN come strumenti di sostegno al commercio di prossimità e alle produzioni locali.

"Iniziative concrete per chi produce"

Soddisfatto il presidente Giani, che ha parlato di “9 punti di iniziative molto concrete e di grande operatività, maturate dopo i vari incontri svolti con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione. Ora passiamo all’iniziativa". 

"Il concetto fondamentale - ha aggiunto - è la reindustrializzazione e per questo costituiremo un fondo specifico con risorse in grado di attivare investimenti che da un lato riqualificano e dall’altro delineano nuovi interventi. La Toscana vuol essere centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, alla cultura, ai servizi, dove la reindustrializzazione accompagna il dinamismo e l’efficienza delle proposte concertate con categorie economiche e sindacati per contribuire, in un colloquio costante pubblico-privato, allo sviluppo regionale”.

“Il focus – ha spiegato Marras - è la manifattura, ma guardiamo anche ai servizi e al turismo. Con circa 120 milioni di euro puntiamo sulla digitalizzazione, soprattutto delle piccole e medie imprese, e su una misura dedicata esclusivamente alla filiera della moda e dell’oro, sperimentata un anno e mezzo fa e che ora rendiamo più semplice. Poi c’è il sostegno alla nuova economia, con interventi per le startup innovative e strumenti di equity e l’abbattimento degli interessi sugli investimenti nel turismo". 

"Abbiamo poi approvato la prima delibera da 15 milioni per i nuovi bandi sull’internazionalizzazione, con una riserva per la moda e un incentivo a esplorare nuovi mercati, in particolare quelli aperti dai grandi accordi dell’Unione europea con il Mercosur e l’India”. 

“Sono risorse regionali e del FESR – ha concluso Marras - che è nella fase finale della programmazione. Una ricognizione molto approfondita dei residui ci consente di integrarli con fondi regionali, in modo da riattivare misure già sperimentate, ma con criteri nuovi, più orientati all’innovazione, alla manifattura e all’uso delle tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale, che dovrebbe entrare nella vita di tutte le imprese. I bandi usciranno nelle prossime settimane”.