Attualità

Mano tesa agli allevatori che proteggono le razze toscane

Fiere, concorsi e manifestazioni varie sono al centro dell'iniziativa regionale che mette contributi a disposizione della zootecnia

Mano tesa verso gli allevatori per l'organizzazione di manifestazioni zootecniche legate ai libri genealogici: la giunta regionale toscana ha dato il via libera all’intervento per il sostegno 2026 che punta a coprire i costi per l'organizzazione di concorsi, fiere e mostre rivolti alla valorizzazione del patrimonio genetico delle razze zootecniche, e alla promozione della partecipazione degli allevatori a questi eventi. 

Il bando mette a disposizione 50mila euro e i beneficiari sono gli enti selezionatori riconosciuti che operano in Toscana o l’Associazione regionale allevatori della Toscana (Arat) se delegata dal selezionatore per l’organizzazione delle manifestazioni di libro genealogico oggetto della domanda di sostegno.

Le domande di contributo possono essere inviate fino al 16 Ottobre 2026 attraverso una pec indirizzata a regionetoscana@postacert.toscana.it - Direzione agricoltura e sviluppo rurale - Settore produzioni agricole vegetali e zootecniche- Promozione. Sostegno agli investimenti delle aziende agricole agroalimentari.

"Il bando - ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Leonardo Marras - coglie una serie di finalità proprie della politica che la Regione porta avanti sulla zootecnia: l’attività degli enti selezionatori in Toscana guarda al miglioramento genetico e alla conservazione della biodiversità, e quindi della tutela delle razze autoctone e del patrimonio zootecnico". 

"Tutto ciò - conclude - insieme alle attività finanziate per la raccolta dati presso gli allevamenti che aderiscono ai programmi di miglioramento genetico e di conservazione delle razze autoctone a limitata diffusione, rappresenta un corpo di azioni essenziali per la nostra zootecnia e tutelare soprattutto le nostre specie e razze autoctone più pregiate".