E' boom della nuda proprietà nel panorama immobiliare, con la Toscana sul terzo gradino del podio nazionale fra le regioni in cui si esprime il maggiore interesse per questo tipo di compravendita, alle spalle di Lazio e Liguria.
Secondo i dati di Google Trends, negli ultimi 5 anni le ricerche online su questo tema sono cresciute del 142%. Il traino è la popolazione over 65 in povertà assoluta. La nuda proprietà, infatti, permette di vendere l’immobile mantenendone l’usufrutto fino alla fine della vita.
Per questo motivo, secondo gli esperti, si sta affermando soprattutto come risposta concreta ai bisogni di una generazione di proprietari anziani in cerca di liquidità, ma anche come una strategia di investimento intelligente per giovani e investitori alla ricerca di opportunità a lungo termine.
"Una strategia patrimoniale"
“Questo boom conferma che la casa in Italia non è più solo una questione di possesso, ma anche di strategia patrimoniale. Le aste rappresentano il veicolo ideale per questa tipologia di cespite”, afferma Enrico Poletto nella sua veste di real estate manager e Ceo di App – Aste Private Professionali Auction House.
"Per particolari categorie di utenti, come gli over 65 in povertà o con risorse limitate, la nuda proprietà rappresenta una leva concreta per convertire un immobile in liquidità, mantenendo contemporaneamente il diritto a viverci (usufrutto) e riducendo il peso dell’incertezza economica”, sottolinea.
Per la controparte, cioè per chi acquista, c'è invece la possibilità di acquisire un appartamento o un immobile a un prezzo vantaggioso sia pur senza certezze sul momento in cui se ne potrà prendere effettivo e materiale possesso.
Acquirente e usufruttuario: le percentuali
Ma come si calcola il prezzo di vendita nella nuda proprietà? Beh: non c'è nulla di aleatorio. Il prezzo per l'acquirente viene infatti determinato applicando al valore della casa dei coefficienti stabiliti per legge secondo tabelle ministeriali.
In pratica più l'età di chi vende è avanzata, più sale il prezzo per chi compra. Ecco le percentuali vigenti nel 2025. La ripartizione si riferisce al valore dell'immobile oggetto di compravendita. Le età dell'usufruttario si riferiscono agli anni già compiuti.
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Un esempio pratico. Ponendo al centro di una transazione immobiliare di una casa dal pieno valore di 100mila euro venduta da un usufruttuario di 62 anni compiuti, il prezzo per l'acquirente (valore di nuda proprietà) sarà corrispondente a 45mila euro pari al 45% del valore pieno. Il valore di usufrutto sarà dunque di 55mila euro (il 55% del valore pieno) con garanzia e diritto di permanere nell'abitazione per tutta la vita.