Comprare frutta e verdura fresca è diventato ormai un lusso per migliaia di famiglie toscane, costrette quotidianamente a fare i conti con un carovita che in media su base annua ha portato a una spesa di 706 euro in più a famiglia, con punta di 778 euro nel Fiorentino che per altro è il territorio più colpito d'Italia dagli aumenti della logistica.
In generale, gli aumenti si abbattono sul carrello della spesa col segmento ortofrutta schizzato su del 12% col picco per i pomodorini rincarati di oltre il 50%. La ricognizione è firmata dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori e fotografa un'impennata che l'associazione non esita a definire "incontrollata".
Non un caso, afferma una nota: "Da una parte pesa la dipendenza da un sistema di trasporto merci quasi interamente su gomma, schiacciato dai continui rincari dei carburanti; dall’altra soffrono i campi della nostra regione, colpiti dalle ondate di calore anomale e da una cronica carenza d’acqua che sta riducendo al minimo le rese agricole e mettendo in ginocchio i produttori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: banchi dei mercati e scaffali dei supermercati toscani con prodotti spesso visibilmente danneggiati dal sole o di qualità inferiore, quando non del tutto introvabili a causa dei raccolti distrutti dalla crisi climatica".
Ecco la classifica delle province toscane in termini di stangata media annua e costo della spesa per famiglia (elaborazioni su dati Federconsumatori e Istat):
- Firenze – Guida la graduatoria regionale con un aumento stimato medio di 778 euro all’anno per famiglia. La forte pressione turistica e i costi della logistica rendono il capoluogo la provincia più cara d’Italia e di Toscana per carrello della spesa e servizi.
- Lucca – Circa 740 euro di rincari medi annui per nucleo familiare, guidati dal carovita nella Piana e nella zona costiera della Versilia.
- Siena – Impatto di 730 euro all’anno per famiglia, dove pesano in particolar modo la filiera corta ridotta e i costi dell’energia agricola.
- Pisa – Incremento medio stimato di 710 euro annui per nucleo familiare.
- Livorno e Arezzo – 700 euro di rincari medi all’anno per le famiglie.
- Prato – Impatto medio di 690 euro all’anno a famiglia.
- Massa-Carrara – 680 euro di aumenti medi annui per nucleo.
- Pistoia e Grosseto - pari merito con 670 euro di stangata media annua. Quanto a Grosseto, nonostante sia la provincia meno cara in termini di stangata complessiva, subisce i picchi percentuali più alti specificamente sul prezzo dei prodotti ortofrutticoli freschi a causa dell’impatto della siccità sui campi maremmani.
Federconsumatori Toscana, con la presidente Laura Grandi, rinnova un appello alla politica "di fronte a quella che è ormai una vera e propria emergenza sociale ed economica", invocando "interventi immediati e incisivi per restituire potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati, a partire da un taglio strutturale e non propagandistico delle accise sui carburanti, fino alla rideterminazione dell’IVA sui beni di prima necessità, una misura che da sola garantirebbe un sollievo economico di oltre 600 euro all’anno a famiglia”.