Nell'arco del 2025, le Pubbliche Assistenze della Toscana hanno formato oltre 10mila persone all'uso del defibrillatore automatico e alle manovre di primo soccorso.
Un dato emerso durante un incontro che, a San Donnino, frazione di Campi Bisenzio, ha riunito 300 formatori provenienti dalle associazioni di tutta la Toscana per l'ultima sessione del loro aggiornamento. Al centro dell'incontro, si spiega in una nota, il caso dell'ex calciatore della Fiorentina Edoardo Bove come spartiacque nella sensibilizzazione della cittadinanza, l'impegno dei formatori delle Pubbliche assistenze toscane non solo nell'addestramento dei nuovi volontari, ma anche e soprattutto nel diffondere le manovre salvavita tra i cittadini.
"Questo appuntamento - ha detto Marco Agostini, responsabile della formazione di Anpas Toscana - ha anche lo scopo di riconoscere e rafforzare il ruolo educativo, relazionale e civico della formazione, intesa come pratica di cittadinanza e di cura della comunità. Per i nostri valori, la formazione non è soltanto trasmissione di competenze operative, ma un dono sociale che alimenta la cultura della solidarietà e la continuità del movimento delle Pubbliche Assistenze".
Nell'anno appena passato l'agenzia Blsd di Anpas Toscana ha organizzato più di 600 corsi che hanno portato alla formazione di 7mila cittadini che hanno appreso come fare la rianimazione di base e a usare un defibrillatore automatico. I formatori delle Pubbliche assistenze hanno aderito anche al progetto della Regione Toscana, "Giovani sicuri", per la formazione degli studenti maggiorenni all'uso del defibrillatore: 1.800 tra ragazzi e ragazze hanno fatto i corsi nel 2024, mentre sono stati 3mila nel 2025, con oltre 30 istituti superiori coinvolti in tutta la regione.