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Toscana diffusa, 3,2 milioni per i territori

Le risorse andranno a negozi di vicinato, cooperative di comunità, innovazione digitale delle imprese nei piccoli borghi

3,2 milioni di euro per sostenere e valorizzare le politiche e i servizi di comuni periferici, montani e interni a rischio di spopolamento. In due parole: Toscana diffusa.  Il presidente della Regione Eugenio Giani fa il punto sulle risorse - le ultime in ordine di tempo - che stanno per arrivare nei territori nell'ambito del progetto.

“Dopo aver l’anno scorso approvato la legge – spiega Giani -, ci eravamo presi l’impegno per una sua valorizzazione economica nel 2026. Con gli ultimi cinque bandi già chiusi attribuiremo tre milioni e duecento mila euro”.

Gli interventi vanno dal sostegno degli esercizi di vicinato, empori ed attività commerciali con meno di 300 metri quadrati di superficie all’innovazione digitale delle cooperative di comunità, dalle edicole al sostegno a micro imprese ed attività economiche sul fronte dell’innovazione digitale, ma anche aiuti a chi ha deciso di trasferirsi in quei territori acquistando una casa oggi vuota.

Sono 167 gli esercizi di vicinato che riceveranno ciascuno un contributo di 3000 euro, 91 le domande accolte sulla residenzialità, finanziate ognuna con un contributo di 10mila euro.

A questi si aggiungono 472mila euro per il sostegno e l’innovazione delle cooperative di comunità nate per superare crisi e spopolamento. In questo caso le risorse sono state assegnate con la riapertura di un bando e suddivise tra 7 beneficiari, con importi diversi.

Ammonta invece ad un milione e 21 mila euro l'investimento sui borghi digitali, ovvero il sostegno all’innovazione digitale di imprese ed attività economiche di piccoli comuni: 17 le domande finanziate, con importi che oscillano tra i 20mila e i quasi 89mila euro.

Atri 300mila euro saranno erogati per garantire la possibilità, nei territori più isolati, di avere un luogo dove acquistare quotidiani e pubblicazioni periodiche: 100mila euro andranno al distributore e 2.083 euro, per attività, ad un elenco di 120 edicole.

“A queste iniziative – conclude Giani – si aggiungerà presto il bando sulla rigenerazione urbana: 10 milioni di euro di risorse ed un contributo al massimo di 500mila euro per ogni singolo intervento”.