Economia

Estate da record per il turismo all'aria aperta

Camping, glamping e strutture open air hanno raccolto il favore dei villeggianti: 7,1 milioni di presenze, in aumento di oltre un punto percentuale

Estate da record per il turismo all'aria aperta che in Toscana ha registrato 7,1 milioni di presenze mettendo a segno un aumento dell'1,1% rispetto alla stagione precedente. Il risultato è cristallizzato in un'indagine condotta da Faita Toscana (l'associazione degli operatori di settore aderente a Confcommercio) e realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze su un campione rappresentativo di imprenditori di campeggi e villaggi turistici.

Il bilancio stimato per l'estate 2026 vede insomma una lieve crescita, con arrivi complessivi che si attestano a 1,025 milioni (+0,8%). Oltre il 48% degli imprenditori ha riscontrato stabilità nei flussi turistici rispetto al 2025, il 29,9% ha rilevato un incremento e solo il 21,5% ha segnalato una contrazione. 

Nonostante l'aumento generale dei prezzi al consumo, il comparto open air si è affermato come un'alternativa flessibile per la fascia a media capacità di spesa incassando il favore dei villeggianti. A sostenere i livelli di presenze e di redditività è stata anche la transizione dal campeggio tradizionale a format ad alto valore aggiunto.

Gli arrivi dall'Italia e dall'estero

Il turismo italiano si conferma la colonna portante del comparto e la Toscana la prima meta per il turismo di prossimità:

"Per quanto riguarda le provenienze internazionali - illustra ancora la nota Faita Toscana - si segnalano mercati in espansione quali Germania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca, oltre a buone performance da Francia e Belgio. Stabili i flussi dalla Svizzera. Una battuta d’arresto è stata invece registrata per Regno Unito, Paesi Bassi (che pur mantenendo una permanenza media elevata registrano un calo riconducibile a una redistribuzione verso altre regioni), Spagna, Scandinavia, Stati Uniti e Canada".

Lo sguardo al futuro

E c'è fiducia per il mese di Settembre: "Il trend positivo trova conferma anche nelle stime per il mese di Settembre 2026, sostenuto dalle prenotazioni last minute. Tra gli imprenditori interpellati, il 65,7% prevede stabilità, il 21,3% un aumento e il 13,0% una diminuzione delle richieste. Le stime assolute indicano oltre 207mila arrivi (+0,9%) e più di 1,3 milioni di pernottamenti (+0,7%)".

Infine, per il trimestre Ottobre-Dicembre 2026, il 58,5% delle strutture dichiara la chiusura stagionale o non è in grado di esprimere una tendenza. Tra le realtà che resteranno aperte, prevale l'aspettativa di stabilità (25,9%), a fronte di un 7,3% che stima un leggero incremento e di un 8,3% complessivo che prevede una contrazione della domanda (6,6% leggera diminuzione, 1,7% forte diminuzione).

"Un comparto solido malgrado l'inflazione"

“I risultati dell’estate 2026 confermano la solidità del comparto open air toscano, capace di superare i 7,1 milioni di presenze e consolidarsi sulla soglia dei 10 milioni annui. Nonostante la pressione dell’inflazione, il settore si è dimostrato una risposta flessibile per la domanda a media spesa, grazie all'evoluzione verso format innovativi ad alto valore aggiunto”, dichiara Claudio Galassi, presidente Faita Toscana.

“La fedeltà del mercato italiano si è rivelata ancora una volta fondamentale, garantendo oltre il 60% dei flussi complessivi. Al tempo stesso, l’ottima tenuta e la crescita dei mercati dell’Europa centrale e orientale hanno saputo compensare il calo di alcuni bacini storici esteri. Guardiamo con fiducia al prolungamento della stagione a Settembre, forti della qualità e della competitività della nostra accoglienza”, commenta Enrico Paoli, direttore Faita Toscana.