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Il Tar blocca la caccia allo storno

I provvedimenti che autorizzavano la caccia in deroga sono stati sospesi dai giudici amministrativi: esultano Lav e Lndc Animal Protection

È stata accolta la richiesta cautelare presentata dalla Lav e da Lndc Animal Protection contro i provvedimenti con cui la Regione Toscana aveva autorizzato la caccia in deroga allo storno, disponendo l'apertura anticipata della caccia alla specie per la stagione venatoria 2026/2027.

Lo ha deciso il Tar della Toscana, che come reso noto dalle due associazioni, ha sospeso l'efficacia dei provvedimenti regionali. "Una decisione importante - hanno spiegato Lav e Lndc - che ha riconosciuto il rischio di un danno irreparabile per gli animali di una specie protetta, visto che le uccisioni erano già in corso. Il Tar ha evidenziato che non sembrerebbe adeguatamente motivato lo scostamento della deliberazione regionale dalle prescrizioni contenute nel parere Ispra del 17 Giugno 2026, che indicavano limiti territoriali, quantitativi e temporali alla caccia dello storno". 

"Esprimiamo soddisfazione per una decisione che riconosce la necessità di fermare immediatamente una campagna di uccisioni sulla quale gravano importanti profili di illegittimità e che, se proseguisse, potrebbe determinare un danno irreparabile agli animali selvatici - hanno aggiunto - è un passaggio importante a tutela dello storno e, più in generale, del principio secondo cui le deroghe alla protezione degli animali selvatici non possono diventare uno strumento per autorizzare uccisioni al di fuori dei rigorosi limiti previsti dalla legge". 

Mentre restano sospese le autorizzazioni in deroga sulla caccia allo storno della Regione - valide fino al 13 Dicembre - la causa sarà discussa nel merito il prossimo 15 Dicembre.