Economia

Carburanti, quanto pesa la stangata

In Toscana nel giro di un anno i prezzi sono saliti del 20 per cento, con rincari che nel 2026 hanno seguito un ritmo di 74,9 milioni al mese

Una variazione annua di prezzo del 20% con rincari che ne 2026 hanno galoppato a un ritmo di 74,9 milioni al mese: così in Toscana pesa la stangata sui prezzi del carburante, con aumenti principalmente dovuti alla congiuntura internazionale e alle guerre sulle rotte petrolifere e non solo.

La stima è della Cgia di Mestre, e la buona notizia - si fa per dire - è che la Toscana non è fra le regioni che hanno più accusato il colpo. Regina dei rincari è infatti la Basilicata (+21,6% di rincaro medio annuo e +9,8 milioni di euro mensili di scalata verso l'alto nel 2026). 

A seguire, il poco ambito podio vede al secondo gradino la Campania (+21,3% di rincaro medio annuo e +89,0 milioni al mese nel 2026) a pari merito con la Puglia (sempre +21,3% ma +69,8 milioni al mese di rincaro medio nel 2026), e poi il Molise (+21,2% di variazione annua e +6,4 milioni al mese nel 2026). 

La Toscana in questa infausta graduatoria arriva al 16° posto fra le 20 regioni italiane, con un dato allineato a quello medio del Centro Italia. Ecco di seguito i dati completi firmati Cgia di Mestre.

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"A parità di consumi rispetto al 2025 - scrivono gli analisti - nel 2026 il caro carburanti rischia di pesare sulle tasche degli italiani per oltre 1,1 miliardi di euro in più ogni mese, pari a 13,6 miliardi di euro nell'intero anno. Un aggravio economico di dimensioni rilevanti, che potrebbe mettere seriamente a rischio i bilanci di molte famiglie e la competitività di un numero altrettanto elevato di imprese".