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La festa dei toscani, primi ad abolire la pena di morte

La riforma "Leopoldina" del codice penale toscano fu un evento di portata storica. Giani: "La nostra terra baluardo delle libertà e dei diritti umani"

Il granduca Pietro Leopoldo

Sono trascorsi 239 anni da quando il Granducato di Toscana decise, proprio il 30 Novembre, di abolire la pena di morte e la tortura. Un vero e proprio primato: la Toscana, all'epoca Stato indipendente, fu la prima al mondo a compiere questo passo.

A deciderlo fu Pietro Leopoldo di Lorena, nell'ambito della riforma del codice penale toscano, nota appunto come "Leopoldina". Un evento di portata storica, che ha anticipato di secoli i princìpi oggi sanciti tra i diritti umani internazionali. 

Come ricorrenza annuale è stata istituita ufficialmente nel 2001 dal Consiglio regionale della Toscana, che approvò un'apposita legge regionale. "Oggi come ieri la nostra terra è baluardo delle libertà e dei diritti umani - ha scritto il presidente della Toscana Eugenio Giani - forti della nostra storia saremo capaci di costruire un futuro migliore".