La Toscana fa ancora i conti con il grande caldo. E anche se il trend dovrebbe finalmente interrompersi la prossima settimana, con l'ingresso di un flusso di aria più fresca e instabile di origine atlantica, quella di quest'anno sarà senz'altro un'estate che difficilmente dimenticheremo. Perché molto simile a quella torrida del 2023.
Questo almeno è quanto riportato dal Consorzio Lamma, che nel tradizionale punto settimanale sul meteo nella nostra regione, oltre alle previsioni, fa anche un bilancio climatologico dell'estate ormai prossima a finire.
Innanzitutto, il meteo: dopo il fine settimana caldo e dal sapore estivo, già anticipato nei giorni scorsi, tra mercoledì 9 e giovedì 10 Settembre dovrebbe esserci la svolta. Ci saranno temporali e rovesci diffusi su gran parte del territorio regionale, con un progressivo calo termico che riporterà i valori vicini alla norma stagionale.
Si respirerà un po', dunque. Cosa che non è stata affatto scontata durante i mesi pienamente estivi. Come spiegato da Lamma, sulla base di alcune serie storiche, l'estate 2026 è paragonabile per eccezionalità a quella record del 2003, fino ad oggi considerata l'estate più calda di sempre.
In Toscana, infatti, le due estati risultano praticamente a pari merito: il 2003 ebbe infatti minime leggermente più alte, mentre il 2026 ha segnato temperature massime superiori di 0,1 gradi. Inoltre, nel 2003 il picco di caldo rappresentava un valore fuori scala, mentre per il 2026, ahinoi, rappresenta una tappa del trend di riscaldamento globale registrato dal 1955 a oggi.
Insomma, se il 2003 è stata l'estate che, a memoria d'uomo, ha sicuramente lasciato "traccia" per le temperature altissime, anche quella del 2026, in futuro, promette di rimanere ben impressa nella mente dei toscani.