Attualità

Medio Oriente, allarme panificatori sui rincari energetici

"Non riusciremo a resistere a lungo", temono gli artigiani del pane al lavoro con forni e altre attrezzature energivore. Rischio aumenti per i clienti

“Se il prezzo dell’energia continuerà a crescere a causa del conflitto in Medio Oriente non riusciremo a resistere a lungo”: il grido di dolore arriva dai panificatori di Assipan Confcommercio, preoccupati dalla congiuntura in corso con la guerra che infiamma il Medio Oriente. 

L'allarme monta specialmente fra i piccoli produttori, perché tutti impiegano forni, impastatrici, celle di lievitazione e altre attrezzature energivore o che comunque richiedono consumo costante.

“Il settore della panificazione – spiega il presidente Assipan Pistoia Alessandro Cioni - è tra i più esposti all’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. I nostri laboratori lavorano molte ore al giorno e in questo momento di grande incertezza internazionale, aggravata dai conflitti in corso e dalle tensioni sui mercati dell’energia, il rischio è che i costi tornino a crescere in maniera significativa, mettendo in difficoltà tante piccole e medie imprese artigiane”.

Le difficoltà attuali, peraltro, si sommano a quelle attraversate di recente: “La capacità delle imprese di assorbire ulteriori rincari è ormai al limite", aggiunge Cioni invocando "misure di sostegno" a difesa della rete dei panifici artigiani.

Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente Stefano Coppini: “Nel mio caso, come piccolo panificio con produzione e vendita diretta, negli ultimi mesi ho visto soprattutto un aumento per le materie prime. Già da circa un anno i costi di ingredienti, come farine e altri prodotti necessari alla produzione, sono cresciuti in modo sensibile". 

"Per quanto riguarda energia elettrica e gas - testimonia - al momento la situazione è ancora abbastanza stabile rispetto ad altri periodi, ma le previsioni parlano di possibili aumenti nei prossimi mesi. Se questo dovesse accadere, inevitabilmente anche i costi di produzione salirebbero ulteriormente”. 

Il problema principale per i piccoli artigiani, aggiunge Coppini è che “ogni aumento si riflette, prima o poi, sul prezzo finale del prodotto. Tuttavia, non è semplice aumentare i prezzi con frequenza, né è facile spiegarlo ai clienti. Molte persone tendono a pensare che il costo del pane o dei prodotti da forno dipenda quasi esclusivamente dal prezzo della farina, ma in realtà ci sono molte altre voci che incidono: energia, gas, trasporti, carburanti e gestione dell’attività”.