E' crisi nera per la moda in Toscana, un settore che fatica a risollevarsi dal quadro negativo in cui versa ormai da anni. Un numero? 2.313 aziende chiuse in meno in tre anni, dal 2022 al 2025, con una stima di 2.400 posti di lavoro andati perduti e un ricorso alla cassa integrazione in costante crescita.
I numeri diffusi da Cna Federmoda restituiscono il ritratto di un settore in situazione di complessità che è anche nazionale, come confermano le cifre nel Piano Strategico 2030 dell'associazione fresco di presentazione in parlamento. Elaborando dati di Movimprese, Istat, Irpet e Ebret, Federmoda Toscana ha tracciato un quadro della situazione regionale, peggiore di quello nazionale.
"Nella nostra regione le imprese del settore sono 17.522, di queste 9.195 sono artigiane, gli occupati nel settore in Toscana sono 105mila, il volume di export nel 2025 è stato di 12 miliardi, pari al 20% del totale nazionale", illustra una nota di Federmoda Toscana.
"Se si vanno ad analizzare i rilevamenti storici recenti si comprende con chiarezza il quadro negativo che si sta dipingendo negli ultimi anni: tra il 2022-2025 nella nostra regione hanno chiuso 2.313 imprese (su un totale di 12.000 in tutta Italia) con impatti rilevanti su competenze, occupazione e presidio territoriale con una stima di perdita di ben 2400 posti di lavoro. Da aggiungere a questo la Toscana registra un calo dell’export del -20% di gran lunga superiore alla media nazionale che è al -6,8%".
In parallelo ecco l'impennata del ricorso agli ammortizzatori sociali: "Fsba (fondo che sostiene le aziende artigiane), dopo il calo di richieste del 2025 (dovuto anche all’esaurimento delle settimane a disposizione delle imprese), nei primi tre mesi del 2026 ha ripreso vigore, tanto che a Marzo di quest’anno si registra un aumento del 33%, rispetto al dato di Settembre 2025, delle imprese che vi hanno fatto ricorso ,con un aumento del 16% dei lavoratori coinvolti.
"I dati toscani confermano, se ce ne fosse ancora stato bisogno, che la crisi è diventata strutturale e per combatterla bisogna lavorare insieme, associazioni, imprenditori, istituzioni", è l'analisi di Federmoda il cui presidente regionale, Paolo Pernici, sottolinea come da anni essa venga esposta "in tutti i momenti di confronto con le istituzioni" auspicando una prossima convocazione del Tavolo regionale di settore.