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Morti bianche, in 9 mesi 39 vittime del lavoro

Il report dell'Osservatorio Vega accende i riflettori sulla sicurezza sul lavoro in Italia: il punto in Toscana e nelle singole province

E' di 39 infortuni mortali nei primi 9 mesi del 2026 il drammatico bilancio dei decessi sul lavoro avvenuti in Toscana e che definisce il livello regionale di rischio come fascia gialla: le cifre sono messe a fuoco dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre su base dati Inail nell'ultimo report appena diffuso. In Italia nello stesso periodo i decessi sono stati 823, vale a dire 39 in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sotto il profilo regionale, a guidare la classifica del maggior numero assoluto di vittime del lavoro fra Gennaio e Settembre 2026 è la Lombardia (84) seguita da Campania (60), Veneto (58), Sicilia (55), Piemonte (53), Emilia-Romagna (47), Lazio (45), quindi Toscana e Puglia (39).

Quello delle costruzioni è risultato il settore più colpito, seguito da trasporti magazzinaggio, quindi manifatturiero. In termini assoluti, la fascia d'età con la mortalità più alta risulta quella dei lavoratori tra i 55 e i 64 anni.

L’Osservatorio mestrino elabora mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori italiani, descritto dividendo l'Italia a colori. A finire in zona rossa rispetto ai dati aggiornati a fine Settembre, gli ultimi disponibili, sono state Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania.

La Toscana è in fascia di rischio gialla con Marche, Sardegna, Emilia-Romagna, Umbria, Molise e Lazio.

Ecco la mappa elaborata dall'Osservatorio Vega.

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Ma ecco invece provincia per provincia la triste conta delle morti bianche rilevate nei primi 9 mesi 2026 in ordine di incidenza per milione di occupati.