Nei primi tre mesi del 2026 in Toscana si sono registrate 12 morti sul lavoro. E' quanto emerge dal report dell'Osservatorio Vega.
Nella mappa degli infortuni mortali sul lavoro, la Toscana finisce nella zona rossa, che raggruppa le regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% rispetto alla media nazionale. In zona rossa anche Sicilia, Molise, Liguria, Puglia e Veneto.
Costruzioni, Trasporti e Magazzinaggio e Attività Manifatturiere i settori più colpiti in Italia.
Guardando le vittime in occasione di lavoro in Italia, l’incidenza più elevata nel primo trimestre 2026 si è registra ancora tra over 65 (20,8). Seguono i lavoratori tra i 55 e i 64 anni (9,5) e quelli tra i 15 e i 24 anni (5,7). Numericamente, invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (53 vittime su un totale di 137). In totale sono 19 le donne decedute nel 2026 (6 in meno rispetto al 2025). Di queste, 11 hanno perso la vita in occasione di lavoro (come nel 2025) e 8 in itinere (6 in meno del 2025), cioè nel percorso casa-lavoro.
Tra i lavoratori vittime di infortuni, 53 su 192 sono stranieri, di cui 40 deceduti in occasione di lavoro e 13 in itinere, con un rischio di morte sul lavoro di oltre tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani: 15,5 morti ogni milione di occupati, contro un indice di 4,5 degli italiani.