La Toscana si è risvegliata imbiancata nonostante la primavera e da Coldiretti Toscana scatta anche l'allerta per le gelate. Gli agricoltori, del resto, per far funzionare a pieno regime gli impianti antigelo e antibrina dovranno aspettarsi consumi energetici maggiori. Che, nel contesto internazionale dovuto alla guerra in Iran, non passeranno certo inosservati.
Giorni e notti di preoccupazione per il mondo agricolo, con una primavera che si conferma sempre più insidiosa e che, quest'anno, ha riservato un vero e proprio crollo delle temperature. Del resto, come si è visto, si sono verificate forti nevicate nel Mugello, sull’Appennino, sul Monte Amiata e in Lunigiana.
Come spiegano da Coldiretti, sorvegliate speciali, in queste ore, sono viti, olivi e tutte le varietà di alberi da frutto e produzioni primaverili in campo. "La primavera ha sempre portato con sé il rischio di gelate tardive e grandinate, un pericolo che noi agricoltori conosciamo bene - ha spiegato Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana - tuttavia, i cambiamenti climatici hanno reso questi eventi sempre più frequenti e devastanti, causando milioni di euro di danni al settore. Ricerca e tecnologia diventano fattori strategici per contrastare gli effetti degli eventi estremi e migliorare competitività e redditività di un settore che resta il più esposto ai rischi climatici. Cosi come è importante investire sulle assicurazioni agevolate per tutelarci dai rischi e mettere al sicuro il nostro reddito".