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Asili nido e libri gratis, è l'ora delle domande

I bandi per le due misure sono aperti, e chi vuole ottenere le agevolazioni può già avanzare la propria richiesta. Modi e termini per aderire

Il diritto all'educazione e allo studio: tornano in Toscana i bandi Nidi Gratis e Libri Gratis, le misure regionali che vanno a sostenere le spese delle famiglie per la scolarità dei figli. 

Il bando "Libri Gratis", la misura della Regione Toscana per sostenere il diritto allo studio di ragazze e ragazzi che frequentano le scuole secondarie di primo e di secondo grado attraverso un contributo all’acquisto dei libri necessari per l’anno scolastico 2026-2027, è aperto fino al 30 Giugno.

Dal oggi è inoltre possibile fare domanda per accedere a “Nidi Gratis”, fiore all'occhiello delle politiche regionali per l’educazione, giunto alla quarta edizione. Consiste in un sostegno alle spese per la frequenza dei servizi per la prima infanzia per le famiglie con bambine e bambini da 0 a 3 anni. La riduzione delle tariffe/rette avviene attraverso uno “sconto per la frequenza”. I nuclei familiari interessati avranno tempo per presentare la documentazione fino al 26 Giugno.

Entrambe le misure rientrano nell'ambito di GiovaniSì, il progetto di Regione Toscana per l'autonomia dei giovani, sul cui portale sono consultabili.

I bandi nel dettaglio

Libri gratis

Ne possono usufruire le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado (medie e superiori):

I requisiti di accesso al contributo devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda, presentabile esclusivamente online attraverso l’applicativo web regionale dedicato fino alle 18 del 30 Giugno 2026. Il bando è consultabile su: https://www.regione.toscana.it/-/librigratis

Nidi gratis

ll bando è finanziato con 40 milioni di euro attraverso il Programma Regionale (PR) del Fondo Sociale Europeo plus (FSE+) 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alla priorità 3 "Inclusione sociale" e alla priorità 1 "Occupazione" del Programma, e rientra nell'ambito di GiovaniSì, il progetto regionale per l'autonomia dei giovani.

Chi può presentare domanda:

Come viene riconosciuto il contributo

Il bando è consultabile su: https://www.regione.toscana.it/-/bando-nidi-gratis-2026-2027-per-i-servizi-educativi-rivolto-alle-famiglie

"Sostegno ed equità per costruire una società più giusta"

Orgoglioso delle misure è il presidente della Regione, Eugenio Giani: "Sono le misure tra quelle che meglio caratterizzano il nostro impegno per l'infanzia, i giovani e le famiglie e che fanno da apripista a livello nazionale. L'educazione e la scuola sono il pilastro sul quale fondiamo il futuro della nostra Toscana. Partiamo dal sostegno e dall'equità per costruire una società più giusta che guardi alle giovani generazioni".

“Due misure di cui siamo estremamente orgogliose e orgogliosi perché garantiscono l’effettivo diritto all’educazione e allo studio, impedendo che il destino di una bambina o di un bambino, di una ragazza o di un ragazzo, sia di fatto già scritto alla nascita sulla base delle condizioni socio-economiche della famiglia di provenienza. Frequentare il nido e la scuola deve essere un diritto di tutte e tutti, non un privilegio per chi ha la fortuna di nascere in una famiglia che può permetterselo", dichiara l’assessora con delega all'educazione e all’istruzione Alessandra Nardini, che prosegue: "I nostri obiettivi sono combattere povertà educativa e disuguaglianze fin dalla prima infanzia, prevenire dispersione e abbandono scolastico e promuovere il successo formativo".

Secondo il sottosegretario alla presidenza della Regione e coordinatore del progetto GiovaniSì Bernard Dika: "La scuola non deve essere un lusso ma un diritto. Per questo noi in Toscana ormai da anni abbiamo scelto di aiutare concretamente le famiglie, con interventi che sostengono il diritto allo studio e mettono davvero i giovani e le famiglie al centro. Non si può e non si deve rinunciare alla scuola. Per questo è fondamentale alleggerire quello che per tante famiglie può essere un peso. Lo facciamo con un contributo importante che come Regione Toscana siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione ogni anno di una platea sempre più ampia di persone".