Attualità

Ozono, oltre 300 sforamenti nel 2026

Tra i diversi inquinanti monitorati da Arpat, l'O3 è quello più critico con valori normativi costantemente superati in gran parte della Toscana

La formazione dell'Ozono è favorita da caldo e irraggiamento

Ozono tallone d'Achille per la qualità dell'aria in Toscana, con oltre 300 superamenti rispetto ai valori previsti dall'inizio di quest'anno. Parola di Arpat: "Tra i vari inquinanti della qualità dell’aria, l’ozono è il parametro per il quale il rispetto dei valori normativi risulta più critico, con costanti superamenti dei valori obiettivo in gran parte della Toscana fin dall’inizio del monitoraggio", fa sapere l'Agenzia regionale di protezione ambientale tramite una nota di studio diffusa proprio ieri sul portale ufficiale.

I parametri di legge per la tutela della salute umana sono chiari: una soglia di informazione pari alla media oraria di 180 µg/m3 (microgrammi/metrocubo); la soglia di allarme pari alla media oraria di 240 µg/m3; il valore obiettivo per la protezione della salute umana che consiste nel numero di 25 medie massime giornaliere di 8 ore superiori a 120 µg/m3, come media dei valori degli ultimi tre anni.

L’estate, col caldo, è il periodo dell’anno più esposto alla presenza di O3 in atmosfera. Così, anche nel 2026 la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria gestita da Arpat ha tenuto d'occhio l’andamento di questo inquinante.

Ebbene: "Dall’inizio dell’anno, le centraline della rete regionale hanno registrato complessivamente più di 300 superamenti del valore di riferimento per la media giornaliera su 8 ore di 120 µg/m³, con 6 stazioni su 10 che nel 2026 hanno registrato un numero di eventi nettamente superiore a quello che la normativa indica come riferimenti per la media di tre anni, mentre la soglia di informazione e quella di allarme non sono mai state superate, con valore massimo orario registrato presso la stazione di FI-Settignano e pari a 173 µg/m³".

[extra(0)]