Approvata dalla Giunta toscana la delibera sul cronoprogramma 2026 dei bandi rivolti al comparto ittico regionale, che avranno un valore di circa 4,5 milioni di euro. Questi fondi, nell'attuazione del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura 2021-2027, si aggiungono ai 5,5 milioni già assegnati, nel 2024 e 2025, alla selezione del Gruppo di azione locale della pesca e dell’acquacoltura e ai circa 6 milioni assegnati in relazione ai bandi regionali pubblicati nel biennio 24-25.
"Si tratta di misure che vengono incontro alle aziende che lavorano nel settore ittico, rendendo disponibili i fondi per il rinnovo di attrezzature e l’ammodernamento delle infrastrutture di servizio per la pesca - ha spiegato il presidente della Toscana Eugenio Giani - contestualmente abbiamo provveduto anche a una riorganizzazione degli uffici regionali preposti, funzionale a una maggiore efficienza".
Riguardo ai bandi 2026, quelli riferiti alla pesca marittima professionale favoriscono interventi per la sostituzione di motori e attrezzistica da pesca, la realizzazione di progetti pilota e di studi in partenariato tra enti di ricerca e imprese. Un secondo pacchetto di bandi riguarda l’ammodernamento delle infrastrutture portuali a servizio della pesca e dell’acquacoltura nonché delle strutture di produzione, trasformazione e commercializzazione del prodotto ittico.
Infine due ulteriori bandi sono rivolti a favorire la diffusione di soluzioni tecnologiche per garantire il benessere animale nelle imprese di acquacoltura e di sistemi per la produzione di energia rinnovabile.